Berlino al Papa: "Condanni il paragone gay-nazismo"


Ci sono, per fortuna, governi che non intendono assecondare certe involuzioni clericali; non vogliono che i propri cittadini comprendano che, anche in termini di diritti glbt, chi ha responsabilità governative se ne stia zitto piuttosto che far sentire la propria voce.

Il 2 luglio scorso, i lefebvriani tedeschi, non meno pericolosi dei loro fratelli in Francia e sparsi altrove, molti lo ricordano, avevano lanciato un appello pubblico contro il Gay Pride che si terrà ad agosto a Stoccarda, paragonando i gay ai nazisti.

Ora, la ministra della Giustizia del Governo tedesco, Brigitte Zypries, politica appartenente alla Spd, ha rivolto un pressante appello al Vaticano perché condanni quell'infausto paragone: "Con integralisti religiosi di questo tipo - ha detto la ministra - dobbiamo assumere lo stesso atteggiamento che abbiamo rispetto agli estremisti di destra. La Chiesa non deve tollerare che sotto il suo tetto questi fanatici possano seminare il loro sentimento di discordia".

Pensate una cosa del genere detta da qualche nostra ministra delle Pari Opportunità, di fronte alle tante violenze verso le persone glbt, o anche verso qualche posizione della Chiesa contro i gay. Pura fantasia!

Foto/Pincopallo

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