Il Senato della Colombia inizia la discussione sulle nozze gay

È previsto per domani, mercoledì 17 aprile, l’inizio della discussione sulle nozze gay nel Senato della Colombia. Si prevede un forte assenteismo per non far andare avanti il disegno di legge.

Il Senato della Colombia inizia la discussione sulle nozze gay

Il Senato della Colombia inizierà a discutere del matrimonio tra persone dello stesso sesso a partire da domani, mercoledì 17 aprile 2013.

Il disegno di legge presentato dal senatore Armando Benedetti e dal deputato Alfonso Prada è stato approvato lo scorso dicembre dall’apposita commissione del Senato con 10 voti favorevoli e otto contrari. Nonostante il grande sostegno che ha avuto nel primo dibattito (in tutto ne deve affrontare quattro) il progetto di legge ha molti ostacoli da superare, come riconosce lo stesso Benedetti.

Perché il progetto di legge sui matrimoni gay passi nella plenaria del Senato necessita di cinquantuno sì, ma, come sostengono alcuni, ci sarà un forte assenteismo. Il governo del presidente Juan Manuel Santos, che appartiene al Partido Social de Unidad Nacional, ha la maggioranza in Senato, ma si mantiene un po’ ai margini di questa iniziativa, come ha sottolineato lo stesso Benedetti:

Il governo sostiene filosoficamente la legge sul matrimonio ugualitario, ma ha troppi temi nell’agenda legislativa. Avere una società più ugualitaria, che non discrimini e che rispetti i diritti umani è una semplice questione di uguaglianza.

Armando Benedetti nota anche con rammarico che diversi senatori della maggioranza si sono espressi pubblicamente contro l’uguaglianza matrimoniale in Colombia.

Il disegno di legge che “regola le unioni tra coppie dello stesso sesso” è la risposta a una sentenza della Corte Costituzionale che nel 2011 ha sentenziato che entro il mese di giugno 2013 le Camere della Colombia devono regolamentare le unioni omosessuali.

Alle nozze gay si oppone fortemente la chiesa cattolica (stando ai dati della Conferenza Episcopale locale, i cattolici in Colombia rappresentano l’ottante per cento della popolazione). Insieme ai cattolici, anche le chiese cristiane evangeliche rifiutano categoricamente la parità matrimoniale. Fortemente contrario alle nozze gay è inoltre il procuratore generale della Colombia Alejandro Ordoñez.

Via | El Nuevo Diario

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