In Turchia c'è molto da fare per i gay


Il quotidiano turco Hurriyet ha pubblicato una ricerca dell'Istituzione per il benessere sessuale della società (Cised), e ne viene fuori, diciamo, un quadro un po' desolante anche per quel che riguarda la popolazione glbt. Quasi il 40 per cento degli oltre 5 mila intervistati in Turchia, considera il loro stile di vita "perverso".

Secondo quanto riportato dal quotidiano turco, il 75 per cento degli eterosessuali intervistati e il 40 per cento degli individui glbt, ritengono l'omosessualità una forma di perversione. C'è poi un 40 per cento di etero e un 60 di gay, lesbiche e transessuali che dicono essere una scelta consapevole.

Spiazza molto e racconta qualcosa che onestamente a noi sfugge, quando la ricerca indica un bel 90 per cento di etero e glbt che dicono chiaramente che non desidererebbero aver un figlio omosessuale. La cifra resta identica per le persone glbt che dichiarano di aver subito discriminazioni.

I numeri, credo, siano un po' interpretabili per lo stato di cui parliamo; i costumi e soprattutto il forte impatto religioso. Altrimenti non si capirebbe perché gay, lesbiche e transessuali e bisessuali ce l'abbiano tanto con se stessi.

Foto/Nik10ur

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