Legalizzare la poligamia, parola di Jillian Keenan

Ci si batte tanto per il matrimonio gay. E per la poligamia? La provocazione di una scrittrice della Grande Mela.

Legalizzare la poligamia, parola di Jillian Keenan

Il dibattito ferve, in Europa e in America, da pochi giorni la Francia ha detto sì ai matrimoni gay, mentre negli Usa la Corte Suprema negli Usa è chiamata a pronunciarsise è il caso o meno di considerare anticostituzionali i matrimoni egalitari. Ma già legalizzare le unioni tra omosessuali sembra cosa superata, bisogna puntare ad altro, legalizzare la poligamia, ad esempio, che sembrerà strano ma è ancora ampiamente praticata. Renderli validi a livello legale sarebbe sarebbe probabilmente un modo per rendere tutto più chiaro e limitare i rischi di donne e bambini coinvolti, soprattutto.

L'autrice di questa proposta, che suona come una provocazione è Jillian Keenan una scrittrice neworkese, molto attiva nel web, che in un lungo articolo apparso su Slate magazine ha posto sul piatto dei matrimoni egalitari una nuova questione:

In questo momento, tutte le famiglie poligame, si nascondono (...). Nel conseguente isolamento, la criminalità e gli abusi possano prosperare senza impedimenti. Ai bambini in comunità poligame viene insegnato a temere la polizia (...)

Riguardo, se e quanto, possa essere dannoso per un bambino crescere in una famiglia , si è espresso John Witte Jr. sul Washington Post:

I bambini sono danneggiati perché sono spesso impostati in perenne rivalità con gli altri bambini e madri per l'affetto e l'attenzione del patriarca della famiglia. Essi sono privi di modelli sani di autorità e libertà, l'uguaglianza e la carità, l'amore coniugale e la fedeltà, che sono essenziali per il loro sviluppo come futuri sposi, cittadini e amministratori comunali. E loro sono danneggiati da troppo poche risorse per sostenere il loro nutrimento, istruzione, assistenza, e la preparazione per una vita piena e sana come un adulto.

Witte, dice che ad essere danneggiati, da eccesso di rivalità, in questo tipo di famiglie, sono anche le donne e gli uomini.

La Keenan ribadisce che un problema di rivalità per ottenere l'attenzione di un genitore avviene anche in matrimoni monogami, seconde nozze, divorzi e famiglie allargate. E conclude con una tirata sui diritti e libertà:

La definizione del matrimonio è di plastica. Proprio come il matrimonio eterosessuale non è migliore o peggiore di matrimonio tra omosessuali, il matrimonio tra due adulti consenzienti non è di per sé più o meno "corretta" del matrimonio tra tre (o quattro, o sei) adulti consenzienti. Anche se poligami sono una minoranza, una piccola minoranza, infatti, la libertà non ha alcun valore se non si estende anche ai gruppi più piccoli ed emarginati in mezzo a noi. Quindi cerchiamo di lottare per l'uguaglianza del matrimonio fino a quando non si estende ad ogni coppia dello stesso sesso negli Stati Uniti, e poi cerchiamo di continuare a lottare. Non abbiamo finito ancora.

Via | Giornalettismo

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