I racconti gay di Samuele D.: Ho sete di te e Nero chic

Samuele D. è uno pseudonimo e nei suoi eBook racconta di storie gay che, al di là di alcuni (voluti) luoghi comuni si fanno leggere con piacere.

I racconti gay di Samuele D.: Ho sete di te e Nero chic

L’editoria digitale e il self publishing hanno aiutato molto il mondo dei libri gay (ammesso che si possa parlare di libri gay: ma non impelaghiamoci – per ora! – nella questione). Se prima dell’avvento dell’eBook pubblicare un testo a tematica omosessuale, anche scabroso, poteva incontrare difficoltà da parte degli editori, ora con la possibilità di abbassare i costi circolano molti più testi. Non è detto che siano sempre testi buoni, naturalmente, però c’è l’indubbio vantaggio che si moltiplicano di tale pubblicazioni e aiutano a rendere visibile il mondo lgbt. Non esistono solo libri di cucina, insomma!

Recentemente mi è capitato di leggere due eBook a tema che ho trovato interessanti. L’autore è Samuele D., uno pseudonimo, e i libri sono Ho sete di te e Nero chic. Va subito detto che si tratta di testi spinti con il secondo che affronta il mondo dei gigolò gay senza mezzi termini (e anche il primo, comunque, non ci va giù leggero – come avrete arguito dal titolo – sebbene l’autore abbia dovuto emendarlo un po’ per farlo accettare dalla Apple).

Ho sete di te racconta la storia di un uomo che ha avuto due condanne per atti osceni in luoghi pubblici e per questo motivo deve andare in terapia presso un centro che cura le dipendenze. L’aspetto intrigante di questo racconto risiede non tanto nella narrazione delle varie avventure che il protagonista narra con dovizia di particolari, quando nel fatto che viene messa in luce la normalità dell’orientamento sessuale gay. Se il protagonista fosse andato a donne, dice l’autore, forse sarebbe stato semplicemente redarguito. Visto però che gli piacciono gli uomini e fare sesso con loro, allora… Sintomatica, da questo punto di vista, la dedica del romanzo: “Dedicato a tutti coloro che hanno il coraggio di essere se stessi. Sempre”.

Nero chic parla di un ragazzo senegalese che viene in Italia per cercare lavoro e, visto che Madre Natura è stata generosa con lui, finisce a fare il gigolò gay. Luoghi comuni? Esatto! Ma è proprio su questo che gioca l’eBook:

Nella vita ognuno ha la propria croce. Chiamatela pure palla al piede, peso sul groppone, come volete. Il significato pragmatico varia di poco, trattasi sempre di condanna con cui convivere. Io sono uno dei pochi che è riuscito a trasformare la sua in una benedizione. In una vera e propria manna dal cielo. Anzi, diciamo che ne ho fatto un business a tutti gli effetti. La mia croce è una dote. E di quelle fuori dal comune. Ho un fallo enorme e sono nero. Madre natura ripete i suoi cliché all'infinito, non trovate?

E poche righe più avanti:

Ebbene sì, sono nero, ho un fallo enorme e sono gay. Ve l'avevo detto che madre natura ha uno strano senso dell'umorismo.

Due testi che si leggono in poco tempo e sono simpatici.

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