Pavia: tredicenne vessato dai compagni perchè " forse" è gay

arancia_meccanica A Pavia un tredicenne è stato bersagliato da un gruppetto di bulli che lo hanno insultato e picchiato solo perchè "presumibilmente" era gay. La notizia, riportata dal tgcom e anche dal quotidiano " La provincia pavese", ripercorre gli ultimi mesi di scuola del ragazzino, vessato dalle continue violenze di questi compagni, che lo hanno preso di mira ripetute volte.

E' stato l'intervento dei genitori, che hanno denunciato il fatto, a far salire alla cronaca la notizia. Un fatto inquietante che non fa che sottolineare come spesso i ragazzini, la nuova leva di prossimi adulti, siano spessi crudeli e impavidi, quando riuniti in questi "piccoli branchi numerosi". E ci fa interrogare su quanto in realtà la responsabilità sia dipendente da loro o dalla società in cui vivono.

Si cerca in tutti modi di crimilizzare gli atti di violenza omofoba verso i gay, ma le notizie delle ultime settimane non hanno migliorato la situazione italiana, sia nelle grandi città che nelle province. Ma questi ragazzini, che hanno solo 13 anni, quanto sono da accusare personalmente e quanto invece deve essere data responsabilità ai genitori? Questo odio verso gli omosessuali probabilmente ha radici più profonde, inserite in un contesto sociale e forse, chissà, famigliare ben più grave. Dov'è la famiglia in tutto questo? Quali messaggi avranno sentito, ascoltato e fatto loro questi ragazzini?

Foto | John's pics

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