Cecil Rhodes, l'uomo che diede il proprio nome alla Rhodesia

Figura di spicco internazionale, Cecil Rhodes avrebbe avuto, almeno così dicono diversi biografi, una storia d'amore struggente con Neville Pickering.

Cecil Rhodes

Le voci sull’omosessualità di Cecil Rhodes (1853-1902), uno degli uomini più importanti del mondo (che non solo fondò in Sud Africa la più grande compagnia di diamanti del pianeta, la celebre De Beers, ma diede anche il nome ad un stato come la Rhodesia) hanno dato di recente il là a tutta una serie di biografie che hanno cercato di scoprire, nonostante la penuria di documenti, gli aspetti meno noti della sua fortunata esistenza. Quasi inutile per noi dilungarci sulla sua rapida, inarrestabile ascesa nel mondo coloniale, su quei successi che, uno dopo l’altro, lo portarono ad affermarsi sullo scacchiere internazionale come una delle figure fondamentali di tutta l’Africa nera, meglio piuttosto concentrarci sulla sua vita privata, su quel suo amore fino ad oggi poco raccontato per Neville Pickering.

A lui, il miliardario britannico aveva lasciato le sue immense ricchezze, ma un drammatico incidente a cavallo nel 1886 mise la parola fine a quell’amore. Saputo del grave infortunio di Pickering, Cecil Rhodes corse immediatamente al suo capezzale, assistendolo giorno e notte, ma le ferite riportate nella caduta erano troppo gravi e l’uomo morì in pochi giorni. Al funerale, Rhodes non seppe celare la sua forte commozione; il ricordo del suo pianto, raccolto e fermato da un cronista dell'epoca oggi, dopo quasi centotrent’anni, giunge intatto (e struggente) fino a noi.

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