Genova Pride 2009: sfilata folcloristica e affollata

Immagini dal Genova Pride 2009

Potevano mancare le polemiche sul Genova Pride da parte dell'Avvenire? Ovviamente no! Anche se, ad essere sinceri, il trafiletto firmato P.V. su Avvenire di ieri (pag. 12), sembra essere più un arrampicarsi sugli specchi per denigrare che altro. Probabilmente non sono state trovate valide argomentazioni per controbattere, ma un puro esercizio di pettegolezzo fine a se stesso:

Da piazza Principe a piazza De Ferrari, per ore i genovesi hanno assistito alle performance di una fiumana di ragazzi urlanti e ragazzine in bikini, uomini in sottoveste e donne in tuta mimetica, cinquantenni imbarazzanti sotto quelle loro parrucche colorate e nudità esibite da playmate e drag queen. E i turisti hanno affollato il corteo con le loro macchine fotografiche, trasformandolo definitivamente in una delle tante kermesse estive. Con qualche scivolone nella blasfemia – vale per le rappresentazioni di Cristo e della Madonna in chiave new age – e del buon gusto: numerosi i cartelli “No Vat”, offensivi nei confronti del Papa e della Chiesa, come pure i riferimenti a Berlusconi, destinatario di irripetibili richieste di attenzione da parte del popolo transgender.

Perché il popolo transgender non può richiedere l'attenzione del presidente del consiglio? A che si riferisce l'articolista? Comunque, continua:

Più serie, nel loro paradosso, le ragazze del collettivo “etero scontente”, che sfilavano contro “i maschi in crisi di questo tempo” o, nella dignità del loro amore, i genitori di omosessuali e trans dell’associazione “Agedo”. Per il resto, il Genova Pride è parso una sorta di sfilata folcloristica e affollata. E dopo la manifestazione sono arrivate le parole del sindaco Marta Vincenzi convinta che la città abbia manifestato “empatia” verso la manifestazione.

Foto | Repubblica

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