Ragazzo 27enne picchiato a Milano, zona Brera. Mara Carfagna dove sei?

milano_brera Giugno, mese del Pride, quello proclamato da Obama come il mese dell'orgoglio Lgbt. Giugno: mese della coppia picchiata a Campo de' Fiori, della ragazza pestata per difendere l'amico gay, di Fabio. 30 giorni in cui si è passato dalla voglia di fare festa, di gridare al mondo il proprio orgoglio al sangue che ha macchiato i marciapiedi, ai volti tumefatti, labbra tagliate, occhi neri e donne che rischiano la propria vita per difendere quella degli altri. Tutto questo è l'Italia, a giugno, in base alle notizie lgbt che ci sono giunte e delle quali vi abbiamo parlato. Ma purtroppo c'è un altro caso da aggiungere oltre a questi appena elencati: ci è appena arrivata dall'Ufficio Stampa Rosa Arcobaleno. Riporto testualmente quello chi hanno scritto:

N.P. un ragazzo italiano di 27 anni, tornando a casa alle 19.30 è stato prima insultato perchè gay e poi fermato e preso a pugni nel pieno centro di Milano (Corso Garibaldi nel quartiere di Brera). I tre ragazzi, di origine sudamericana, lo hanno insultato in quanto gay bloccandolo, e lo hanno assalito con pugni in faccia e su varie parti del corpo. L’aggressione ha provocato la rottura di una bottiglia di vetro che lo ha ferito al ginocchio. Subito dopo l’assalto omofobo N.P. si è recato al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli nel quale ha ricevuto sommarie cure di base, e nessun sostegno psicologico. Il giorno seguente, N. P. ha denunciato l'accaduto alle forze dell’ordine e ora riferisce la vicenda, accaduta lo scorso 28 maggio, a noi della Rosa Arcobaleno.

Luca Liguoro, presidente del Rosa Arcobaleno, assocazione nazionale gay, è ovviamente sconvolto dalla notizia e lancia l'ennesimo allarme sulla forte omofobia che continua ad essere presente nel nostro Paese. Dice: " La violenza su lesbiche trans e gay non è più soltanto un problema di sicurezza ma di cultura. Forse il silenzio della politica,l'inettitudine delle istituzioni e le affermazioni di alcuni personaggi della TV invitano ad assumere questi comportamenti che prima erano rari e oggi, purtroppo, quotidiani."

L'ennesimo comunicato non fa altro che creare disgusto e rabbia nel sottoscritto: sembra tutto quanto assurdo, tutto quanto invisibile o importante per poche frazioni di secondo. La gente comune legge, scuote la testa, chiude il giornale o il sito e torna alla propria vita. Fino alla prossima volta, quando, nuovamente ci sarà lo stesso modus operandi. Ma non basta più inorridirsi a quanto pare, non basta sfilare, chiedere a gran voce i diritti. Ormai le notizie su aggressioni omofobiche sembrano apparire sulla carta stampata e online più volte al giorno. E mi chiedo: quando la signorina delle Pari Opportunità la smetterà di fingere di non vedere "l'elefante in salotto"? Perchè un conto è negare il patrocinio ad un Gay Pride, seppure criticabilissima come cosa, e un conto è fingere che tutto vada bene e preoccuparsi di ogni altra cosa tranne di questo. Mara, con tutto il rispetto possibile, una sola frase: " Sveglia, apri gli occhi!"

I gay vengono picchiati, le lesbiche violentate, chi più ne ha più ne metta. E lei che fa? Finge che nulla sia successo, sorride, passeggia, toglie anche dal sito la parte riguardante i nostri diritti di gay. E poi, impegnata, si ostina a dire che i gay in Italia non sono discriminati. Posso ripetermi? Sì, mi voglio ripetere. Sempre con educazione: "Mara, sveglia, apri gli occhi! Tu che qualcosa puoi fare, forse, per fermare questa assurda violenza perchè continui a ignorarci?" Perchè, cara Carfagna ogni livido, ogni taglio in più forse grazie a te potrebbe essere evitato. O almeno potresti tentare per non avere responsabilità e dormire, almeno, serena con la tua coscienza...

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