La Corte Costituzionale slovena riconosce i diritti di successione anche ai gay

Importante decisione della Corte Costituzionale slovena che ha dichiarato incostituzionale una legge sulla successione ereditaria in quando discriminatoria verso le coppie gay di fatto.

La Corte Costituzionale slovena riconosce i diritti di successione anche ai gay

La Corte Costituzione slovena, dopo aver esaminato il caso di una donna lesbica che alla morte della propria compagna ha presentato domanda al tribunale per vedersi riconosciuto il proprio diritto all’eredità, ha ordinato al Parlamento di Lubiana di correggere le norme in vigore entro sei mesi ed equiparare, così, i diritti delle coppie stabili dello stesso sesso a quelli di cui godono le coppie eterosessuali.

Secondo la Corte Costituzionale, infatti, la coppia è stata vittima di discriminazione, senza ammettere l’argomento che la coppia non si era registrata come coppia di fatto, unica possibilità che le coppie dello stesso sesso hanno fino a ora di vedersi riconosciuti alcuni diritti in Slovenia.

Per l’attivista Mitja Blazic si tratta di una decisione storica della Corte Costituzionale che tutti aspettavano da due anni è mezzo. La sentenza, in effetti, torna a far sperare la comunità lgbt slovena dopo la delusione dello scorso anno, quando un referendum promosso dalle forze conservatrici (e con una partecipazione che non raggiunse nemmeno il trenta per cento) bocciò il codice di famiglia approvato dal Parlamento che riconosceva importanti diritti alle coppie dello stesso sesso.

Già prima il precedente governo sloveno si era impegnato a riconoscere il matrimonio ugualitario nel nuovo codice della famiglia, ma dovette fare dei passi indietro per via della violenta reazione dei settori cattolici e della destra slovena, che si concentrarono soprattutto sulla questione dell’adozione da parte di coppie dello stesso sesso. A marzo 2010 il Parlamento approvò la riforma in prima lettura, ma le pressioni furono talmente forti che il governo capitolò e a gennaio 2011 annunciò di voler ritirare la norma. Nonostante tutto, mesi dopo il Parlamento approvò una versione modificata che riconosceva maggiori diritti alle coppie dello stesso sesso. Ma il referendum di cui abbiamo detto, bocciò anche tale parte.

Foto | 3meandEr (English Wikipedia) [CC-BY-SA-3.0 o GFDL], attraverso Wikimedia Commons

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