A Vancouver coppia gay minacciata ottiene $15,000 di risarcimento


Vi è mai capitato di cambiare casa e trasferirvi in un nuovo appartamento col proprio o la propria partner? Se non siete un lui e una lei, di sicuro qualche problema lo troverete; se va bene ci sarà un bel chiacchiericcio condominiale. A un mio amico, tempo fa, tagliarono le 4 ruote dell'auto e sparlarono di lui e della sua vita "disordinata" al proprietario di casa, tanto che io e altri gli suggerimmo un'azione civile contro comportamenti che ritenevamo omofobi. Così, spesso, per non avere fastidi, si necessita una condotta migliore degli altri inquilini, un pathos che tarda ad arrivare persino col portinaio che magari vi accusa di ogni malefatta che dovrebbe coinvolgere altri inquilini, ma si capisce che se siete gay o lesbica, per questa sola ragione l'imputato primo restate voi. A Vancouver, città costiera della provincia canadese della Columbia Britannica, due ragazzi sposati, Rod Boggs e Bill Art, erano andati a vivere, dal 2006 in una nuova casa.

I vicini, tali Harrisons, hanno da quasi subito fatto capire alla coppia che non erano i benvenuti. Di certo ci si sarà messa la musica ad alto volume e altre amenità, fatto è che dalle parole, gli Harrison sono passati ai fatti. Dal giugno 2006 all'ottobre del 2008, cominciarono a dare fastidio a Rod e Bill, a dire loro che i gay non erano i benvenuti in quel posto, a chiamare la polizia per fatti mai successi e persino a minacciare la morte del loro gatto. A raccontare i particolari di questa vicenda, il Vancouver Sun, che ha pubblicato la notizia per cui gli Harrison, finiti in tribunale, sono stai condannati dalla Corte Suprema della British Columbia a risarcire alla coppia 15 mila dollari canadesi: 7.500$ a persona.

Che in paesi dove i diritti GLBT sono garantiti, accadano vicende del genere non deve stupire, anche se Vancouver resta una bella città gayfriendly come del resto altre città del Canada francese, quali Montréal o Quebec City. A Vancouver, come a Toronto, la vita GLBT è parecchio effervescente, nonostante i signori Harrisons. Dal 31 luglio, per una settimana, la città si vestirà a festa per il Gay Pride, con concerti, balli in piazza e la 31esima edizione del Vancouver Pride Parade. Slogan di questa edizione: "Educate, Liberate, Celebrate!". Capito, signori Harrisons, sparsi un po' ovunque?

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