Putin ad Amsterdam accolto da bandiere rainbow a mezz'asta

Ieri ad Amsterdam, che continua a rimanere la città più libertaria d'Europa, il presidente Vladimir Putin, dopo una visita ad Hannover, è stato accolto da bandiere arcobaleno a mezz'asta. Come avviene, nella tradizione, in caso di sciagura.

L'iniziativa delle bandiere è stata della "COC Paesi Bassi" che difende i diritti LGBT dal 1946, una delle poche organizzazioni ad avere uno status speciale consultivo alle Nazioni Unite.

Ma non solo, la città ha risposto massicciamente, oltre cinquemila persone hanno sfilato contro le politiche omofobe del Cremlino e l'immagine dello stesso presidente è stata vestita coi colori rainbow.

Ha dichiarato ad Euronews, Andrée van Es, il responsabile del consiglio municipale della capitale olandese:

Abbiamo una folta comunità omosessuale ad Amsterdam. Vogliamo esser certi che qui ciascuno possa vivere come preferisce, essere come preferisce e vogliamo che in tutto il mondo si sappia che così funzionano le cose qui.

Putin è passato da Amsterdam per celebrare i quattrocenti anni dell’amicizia russo-olandese e per suggellare più strette relazioni commerciali (Germania e Paesi Bassi hanno contatti intensi, la Russia perché fornisce loro l'energia e costituisce un importante mercato per le esportazioni che vanno dai suv Volkswagen ai famosi tulipani). Ma le polemiche sulla legge anti-gay russa che proibisce la cosiddetta propaganda omosessuale - anche la pop star Madonna ha rischiato l'arresto a San Pietroburgo per messaggi pro gay - e vieterà persino i Gay Pride, hanno completamente catalizzato l'attenzione.

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