Obama vuol dare diritti ai dipendenti federali gay. E un Report denuncia: sono aumentati gli omicidi contro le persone GLBT


Vorremmo poter dare sempre più spesso notizie che rallegrino i cuori dei nostri lettori; purtroppo dobbiamo invece informare su quanta omofobia ancora esiste nel nostro pianeta, anche in quei paesi dove la discriminazione viene combattuta con la forza delle leggi e la persuasione delle idee. Molti tra noi ricordano il piccolo Lawrence King, uno dei più gravi casi di delitto anti-gay negli States, consumato il 12 febbraio del 2008. Purtroppo, quello di King non è un caso isolato di omofobia omicida. Secondo uno studiato, pubblicato in questi giorni, da un gruppo di difesa dei diritti gay, negli Usa gli omicidi verso persone GLBT sono aumentati lo scorso anno del 28 per cento. Secondo il Rapporto è il numero più alto, dal 1999, registrato dalla Coalizione nazionale per i programmi anti-violenza.

Secondo quanto afferma Sharon Stapel, coordinatore della Coalizione: «preoccupa l'aumento della gravità della violenza». Stapel ipotizza che tante di queste violenze potrebbero essere scaturite proprio a causa dei dibattiti in campagna presidenziale, sui temi cari alla popolazione GLBT. Come è nelle cose, anche questo Rapporto, chiarisce che molte violenze rimangono nell'oblio del silenzio, coperte e impunite, a causa della paura di chi dovrebbe denunciare e non lo fa perché potrebbe aggravare la sua sicurezza personale. Oppure, dice il Report, perché l'FBI non registra i crimini commessi contro le persone transessuali, perché l'identità di genere non è coperta dalla Confederazione su questo versante. Gli abusi fisici da parte della polizia, sono passati nel 2008 a 25 rispetto ai 10 registrati nel 2007 e a mantenere il triste primato di violenza verso le persone GLBT è il Milwaukee, nello stato della contea di Wisconsin. In tutta questa atrocità numerica, c'è da fare una considerazione: l'America è un grande paese dove si mescolano lingue, religioni, storie, politiche. Le comunità GLBT hanno una enorme visibilità, grazie anche a delle fortissime lobby che riescono a partecipare in prima persona persino all'elezione del presidente Usa; sono una forza consistente con un forte potenziale anche economico oltre che sociale e di robusta militanza verso i diritti civili. La maggioranza degli americani, credo, sia con loro perché pensano che una civile convivenza arricchisca il Paese, grazie anche alle sue molteplici diversità. Ma l'aumento di questi delitti omofobi deve far riflettere e dare spunto ad ogni amministrazione statale su come porre fine alla violenza contro gay, transessuali, lesbiche, bisessuali. Serve che dalla scuola, alla famiglia, alla strada, tutti rispettino ogni sessualità e capiscano l'inviolabilità della vita altrui. Vale per l'America, come per ogni altra nazione.

Nonostante le critiche di molte associazioni GLBT americane contro l'attuale amministrazione Obama, il presidente, secondo una nota dell'agenzia Apc-Usa, intende estendere alcuni benefici come l'assistenza sanitaria, ma non la sola, ai dipendenti federali apertamente gay. Ecco, questa è una bella notizia, perché l'estensione dei diritti fa crescere la democrazia di un paese e a dare una ottima percezione a tutti i suoi cittadini di sentirsi uguali l'uno all'altro. Un modo, anche questo, di fermare i delitti contro gay, lesbiche, transessuali, bisessuali.

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