Tornano gli arresti per omosessualità in Tunisia

Erano anni che in Tunisia non avveniva un arresto per sodomia. L’uomo arrestato è un avvocato e fondatore di un partito politico.

Tornano gli arresti per omosessualità in Tunisia

Mala tempora currunt. Dopo anni per la prima volta in Tunisia si è proceduto all’arresto per “sodomia”. A essere messo in carcere è un avvocato di Tunisi, Mounir Baatour, che è anche fondare e presidente del Partito Liberale, non presente in Parlamento.
L’avvocato sarebbe stato in flagranza di “reato” con un ragazzo che, in seguito, è stato rilasciato. Mounir Baatour, invece, si è visto confermare l’arresto. Secondo alcune voci il ragazzo avrebbe intorno ai diciassette-diciotto anni. Per la legge tunisina l’età del consenso per rapporti sessuali tra adulti è di vent’anni: quindi per Mounir Baatour potrebbe esserci anche questo capo di imputazione.

Il difensore di Mounir Baatour nega l’accusa, mentre il Partito Liberale dopo una prima smentita si è appellato al diritto di Baatour – e di ogni imputato – alla riservatezza e tutela della propria immagine.

L’accaduto ha avuto poco eco sulla stampa. Solo un comunicato della giovane Associazione per i Diritti delle Minoranze, religiose e linguistiche ha stigmatizzato l’accaduto.

È raro che delle persone vengano arrestate per sodomia perché questo presuppone una flagranza di reato. Ora, affinché ci sia flagranza, bisogna sia che la persona sia sorvegliata sia che ci sia effrazione, per entrare nella sua stanza.

Secondo Yamina Thabet, presidente dall’Associazione, la legge che punisce la sodomia è assurda perché è utilizzata solo a fini intimidatori o di ricatto. Per questo motivo lei e la sua associazione chiedono la depenalizzazione della sodomia.

Via | Repubblica
Foto | Wikipedia

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