Ronde nere: sicurezza o solamente "un pericolo" in più?

Ronde_Nere In Italia sembra siano già più di 2000 ad essere pronti ad indossare una divisa, ufficialmente, per difenderci dalla criminalità e dalla delinquenza imperante, sopratutto nelle grandi città, ma già stanno scatenando uno strascico di polemiche non indifferente. Hanno anche una loro uniforme ben definita: camicia color kaki, basco con aquila imperiale romana, fascia nera al braccia con impressa la ruota solare e pantaloni grigi.

Queste ronde nere sono state presentate il 13 giugno a Milano, durante il primo convegno nazionale del MSI ( Movimento sociale italiano-Destra italiana). A turbare è sopratutto l'ispiratore politico della Guardia Nazionale Italiana (GNI), tale Gaetano Saya, rinviato a giudizio nel 2004 per avere diffuso " idee che si basavano sulla superiorità e l'odio razziale", che aveva parlato degli immigrati bollandoli, tutti senza esclusione, come "pericolo per la nostra razza".

Comandante della GNI, inoltre, è Augusto Calzetta, con una prestigiosa carriera di indagini alle spalle in casi di grande eco quale il mostro di Barbagli a Genova. Anche su di lui, però, incombe un arresto perchè sospettato di essere coinvolto in una losca storia di lucro sulle cremazioni.

Per ora si dicono apolitici e cercano di rassicurare tutti spiegando di voler tranquillizzare il cittadino italiano e di voler fare ronde in zone malfamate e pericolose della città per "controllare" e poi riferire a chi di dovere. Fortunatamente il Pd tuona contro questa iniziativa, simbolo del crollo di ogni possibile democrazia liberare e che ha toni quasi da sconcertante delirio.

A testimoniare questa situazione poco chiara, l'apertura di un fascicolo da parte della Procura di Milano sul convegno tenutosi, appunto, il 13 giugno a Milano e che è stato accusato di essere un'apologia del fascismo. Gli accusati, a loro volta, si dicono tranquilli e certi di non poter essere accusati di nulla e per nulla intenzionati ad abbandonare questo loro progetto.

Personalmente, questa notizia la trovo davvero sconcertante e preoccupante. In uno stato " democratico" e in una Repubblica, queste azioni individuali o di gruppo non credo possano giovare ad alcuno. Si rischia di avere all'interno di queste ronde persone che, magari influenzate da idee personali, possano vedere nel "diverso" un nemico. L'idea di questa divisa ( che viene spesso collegata, appunto, per stemmi e colori alle vecchie uniformi fasciste) e che tra gli appartenenti ci sia qualcuno che nella diversità vede un nemico da combattere e controllare sono segnali negativi che rischiano di portare timori e paure al singolo cittadino. In una metropoli multietnica come Milano ( città in cui si è tenuto il convegno e in cui si intende dare vita per prima a queste ronde), l'idea di "plotoni" urbani che bazzicano per le vie non rassicura, ma, anzi, a mio parere, spaventa e non poco. Voi che ne pensate di queste iniziativa? Sareste più tranquilli a vederle circolare nelle vostre strade? Cliccando qui potete vedere una gallery importante ( quanto inquietante) sul raduno tenutosi a Milano e testimoniato da Skytg24... Braccio alzato compreso... Solo a me quel gesto ricorda altro?

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