Luca era gay vince il Premio Mogol 2009

MogolTanto tuonò che piovve. Il premio Mogol è stato vinto da, udite udite, Luca era gay di Giuseppe Povia. Se volete saperne di più sugli aspetti musicali del premio, seguite i nostri amici di Soundsblog. Noi ci allontaniamo un po' dalla questione musicale. È lo stesso Mogol a darci le motivazioni della vittoria:

Racconta un fatto di vita, usando la prima persona. È un testo sincero, senza reto­rica: una poesia che non nasce dall’ispirazione talentuosa ma dall’esposizione di una verità quotidiana. Povia ha intinto la penna in un in­chiostro molto simile al sangue.

E se gli si fa notare che l'omosessualità non è proprio una disgrazia dalla quale si può uscire, Mogol candidamente afferma che

Si può essere omosessuali per molti motivi: perché lo si è nati, o perché lo si è di­ventati per influenze esterne; così come ci so­no donne che restano frigide tutta la vita per un trauma infantile. Se un eterosessuale diven­ta gay, non c’è colpa. Perché dovrebbe esserci se un gay diventa eterosessuale? L’autore non giudica. E poi la sua libertà va difesa.

Anzi, Mogol va avanti: Luca era gay è l'unica canzone tra quelle selezionate che l'ha commosso: insomma questa benedetta canzone ha qualcosa in più. E così questo premio “nato per affermare e valorizzare l’importanza dei testi nelle canzoni della cultura popolare italiana e stimolare gli Autori ad una crescita qualitativa” dichiara vincitore quel coacervo di luoghi comuni sull'omosessualità che è la canzone di Povia. Del resto, siamo in Italia.

  • shares
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: