Ennesimo attacco alla gay street milanese

afterline_via_sammartini Non è sicuramente un periodo fortunato per i locali gayfriendly milanesi. Era di circa un mese fa della notizia di lanci di uova e arrivo della polizia in un noto locale nella centralissima Porta Venezia: in quel caso tutto comunque si era risolto senza particoli problemi o fastidi. Allora vi fu solo imbarazzo da parte dei clienti del pub, costretti a mostrare documenti alle forze dell'ordine, sia chi era presente all'interno del locale o anche chi solo stazionava all'esterno. Tutti quanti furono comunque 'controllati'.

Un'altra zona particolarmente bersagliata a Milano è quella adiacente alla stazione centrale, via Sammartini, denominata da anni come la 'gay street' milanese. Purtroppo, come molte grandi città, le zone vicine alla stazione non sono sempre le più sicure e, con il passare degli anni, i locali della zona hanno dovuto assistere all'abbandono di una buona parte della clientela. Invece, proprio in queste ultime settimane, vi è stato il tentativo di risanare e riqualificare la zona con una maggiore sicurezza e riaprendo locali che furono costretti a chiudere per un determinato arco di tempo.

In una nota dell'ufficio stampa dell'Arcigay da poco diramata si è saputo che nel week end alcuni sconosciuti non ancora identificati hanno lanciato delle pietre dai binari della stazione centrale, colpendo le vetrine dei locali in zona e anche auto parcheggiate. Non è la prima volta che si verificano casi del genere nella gay street milanese, ma in questo caso purtroppo, oltre ai danni materiali, sono rimasti feriti anche clienti presenti.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, ha espresso una forte preoccupazione per i recenti attacchi ai danni di luoghi frequentanti dalla popolazione lgbt, insieme agli ultimi pestaggi e intimidazioni. Per questo motivo ha intenzione di chiedere al più presto un incontro con il Ministro degli Interni Maroni.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: