La doppiezza di Lord Alfred Douglas

Amante capriccioso ed incostante di Oscar Wilde, Lord Alfred Douglas rimane oggi una figura in chiaroscuro, dove le luci sembrano smarrirsi quasi del tutto.

Lord Alfred Douglas

Fu la causa della caduta rovinosa di Oscar Wilde, colui che lo spinse a trascinare il proprio padre, l’imperioso marchese di Queensberry, in tribunale per diffamazione. L’esisto, è noto a tutti, fu semplicemente disastroso. Lo scrittore dalla lingua tagliente e dalla penna sopraffina fu incarcerato, buttato brutalmente in pasto al pubblico ludibrio, condannato ai lavori forzati per due lunghissimi anni. Ma la figura ambigua e volubile di Lord Alfred Douglas (1870-1945), pur a distanza di tanti anni, suscita in noi ancora un senso acuto di ripulsa. Un sentimento di fastidio che non trova facile soluzione. La sua doppiezza ci sembra, in breve, imperdonabile.

La note biografiche sulla sua vita ci raccontano (oltre il matrimonio con l’ereditiera Olive Eleanor Custance e la nascita dello sventuratissimo Raymond) della sua pervicace ostilità nei confronti degli amici di Wilde (primo fra tutti l’eroico Robert Ross), delle sue campagne odiose contro l’omosessualità e dell’acrimonia nei confronti dell’ex amante, definito pubblicamente “forza del male”. Solo il carcere (fu condannato per avere diffamato Winston Churchill) lo addolcì leggermente. Le sua affermazioni sull’omosessualità divennero allora come smussate. La sua lingua si fece, a tratti, meno avvelenata. Colpito da infarto, Alfred Douglas, l’amante scandaloso e leggendario di cui ormai poco o nulla rimaneva anche nel ricordo, moriva in ristrettezze economiche nel gelidissimo marzo del 1945.

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