Si inasprisce il dibattito sulle nozze gay in Colombia

Il processo di approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in Colombia diventa sempre più aspro per via della sempre maggiore aggressività di chi vi si oppone. La settimana scorsa si è giunti anche alla rissa in cui i favorevoli alle nozze gay sono stati aggrediti dalla scorta di alcuni senatori che si oppongono al progetto.

Il matrimonio gay ottiene il primo sì dal Senato della Colombia

Il Congresso della Colombia è obbligato a legiferare in merito per via di una sentenza della Corte Costituzione che ha fissato la data del prossimo 20 giugno come termine ultimo per varare una legge che riconosca l’uguaglianza giuridica di tutte le coppie.

L’opposizione alle nozze gay è guidata dal procuratore generale della Colombia Alejandro Ordoñez, fortemente omofobo, intorno al quale si sono riuniti alcuni deputati che da un lato rappresentano varie forze politiche e dall’altro sono fedelissimi della chiesa cattolica o di chiese evangeliche.

Dall’altro lato abbiamo il senatore Armando Benedetti, promotore del matrimonio ugualitario che già ha avuto il via libera in commissione lo scorso dicembre, che dal canto suo ha chiesto al Governo di pronunciarsi pubblicamente sull’iniziativa prima del voto plenario, che potrebbe avvenire in questi giorni. Benedetti – che appartiene al Partido de la U, lo stesso partito del presidente della Colombia Juan Manuel Santos – è stato molto chiaro nello stigmatizzare l’intromissione religiosa nel dibattito politico:

Ci sono persone che credono nei principi religiosi e non accettano un nucleo familiare formato da una coppia dello stesso sesso, ma ci sono altre persone che non credono in tali principi. Il Congresso deve legiferare per garantire i diritti a tutti.

E poi ha continuato:

La chiesa era quella che credeva che il sole girasse intorno alla Terra e ci sono voluti anni perché accettasse il contrario. Anni sono passati perché accettasse l’evoluzione della specie umana e altre centinaia di anni perché capissero che la terra è rotonda. Gli argomenti religiosi contro il matrimonio gay sono gli stessi che venivano addotti quando si opponevano a garantire i diritti civili ai discendenti degli afroamericani. In Colombia ci sono senatori che vivono nel secolo XVIII, sempre in ritardo e come uomini delle caverne.

In tale contesto si è verificata la sgradevole rissa, nel corso di un incontro nella sede del Congresso per parlare dell’argomento. All’incontro era presente il procuratore generale Alejandro Ordoñez. L’attivista Daniel Sastoque ha chiesto la parola e ha accusato il procuratore generale della Colombia di opposti ai diritti dei cittadini lgbt. Le parole di Sastoque hanno dato la stura a una rissa nella quale sono stati aggrediti lo stesso Sastoque (che è stato anche insultato in maniera omofobica) e la consigliera comunale di Bogotá Angela Lozano, che si batte per i diritti umani. Sembra che la rissa sia stata iniziata dalla scorta di alcuni senatori contrari alle nozze gay. Ordoñez ha approfittato dell’occasione per incolpare i giornalisti che, a suo dire, sono sempre lì pronti a stigmatizzare quanti non accettano determinate ideologie.

Via | Dos Manzanas

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