Isabella e Maria Cristina, un amore reale

Benché la sua vita fu breve come un soffio, Isabella di Borbone Parma nel corto arco di ventidue anni (tanto le fu dato da vivere), seppe conquistare l’amore e la benevolenza incondizionata di chi le era accanto.

Isabella di Borbone Parma e Maria Cristina d'Asburgo

Bellissima e colta, la giovane principessa stregò la corte di Vienna, dove era arrivata non ancora ventenne come trepidante sposa del superbo Giuseppe d’ Asburgo, erede di Maria Teresa d’Austria. Ma il grande amore della sua breve esistenza, non fu il marito, perennemente assiepato dietro una freddezza che raggelava ogni moto di simpatia, ma la cognata, la capricciosa e volubilissima Maria Cristina, figlia prediletta dell’imperatrice. La giovane principessa soffocata dalla nostalgia per Parma riversò sull’amica, chiamata teneramente Mimi, tutto il suo amore, mandandole decine di lettere appassionate, dedicandole, quasi ogni giorno, avvampate parole d’amore.

Un’amicizia che a Vienna fomentò il pettegolezzo, ma che, innegabilmente, tutti gli storici concordano, nasceva da un sentimento esclusivo. Forte. D’amore. Un amore però destinato a finire presto. Maria Cristina, legatasi segretamente al principe Luigi di Wurttemberg, iniziò ben presto un minuetto elusivo. Una fuga progressiva, ma spietata, dalle braccia della innamoratissima cognata. L’ improvvisa morte di Isabella in ogni caso risolse il problema alla radice. Nel novembre del 1763, dopo aver partorito una bambina, la principessa di Borbone venne colpita dal vaiolo. La morte arrivò in poche ore, lasciando Giuseppe d’Asburgo impietrito dal dolore. L’algido arciduca d’Austria aveva infatti scoperto, nel momento più estremo, di amare profondamente la moglie. A lui, Maria Cristina consegnò tutte le lettere di Isabella, sigillate da un piccolo nastro rosa e scelse per la piccola nipote, morta durante il parto, il proprio nome; ultimo, estremo pegno d’amore che la principessa austriaca offriva, nel momento del distacco definitivo, alla sfortunata cognata.

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