Fiume: feroci aggressioni omofobiche

gay_feritoIl sito gaynews riporta la notizia di una feroce aggressione per due omosessuali, a Fiume, dopo una serata gayfriendly, allestita in un noto locale della zona, il Filter. Dopo aver trascorso la serata, principalmente organizzata per gay ma anche per eterosessuali, verso le 3 di mattina i due uomini sono usciti, per fare ritorno a casa. Hanno subito notato movimenti strani all'esterno del pub ma hanno poi cercato di tranquillizzarsi e di raggiungere la loro auto. E, invece, poco dopo sono stati aggrediti da un gruppetto di persone che, senza dargli la possibilità di reagire, hanno iniziato a colpirli violentemente con calci, pugni e sputandogli addosso.

Probabilmente la coppia di amici era stata seguita e hanno deciso di colpirli semplicemente perchè "diversi". Dopo aver inferito, hanno lasciato i due, malconci, feriti e umiliati, sull'asfalto, mentre chiedevano aiuto. Hanno quindi chiamato la polizia per denunciare il fatto: è stato interrogato quindi il proprietario del locale e alcuni vigilantes che erano stati visti parlare con quei ragazzi, ora ricercati dalle forze dell'ordine per l'aggressione.

La denuncia ha però rivelato una realtà inaspettata. Fiume era stata definita da tempo la città dell'integrazione, appunto per essere un luogo sicuro per gay e lesbiche. Invece sembra che questo non sia stato un caso isolato: poco prima infatti, usciti sempre dal Filter, un uomo (gay) e una donna, sua amica, erano stati insultati da uno sconosciuto: l'uomo ha lanciato contro di loro anche un bicchiere di birra e i due sono riusciti ad evitare il peggio grazie all'intervento di alcuni agenti della zona.

Un altro caso riportato alla luce è quello di un ragazzo che, dopo aver chattato, ha fissato un appuntamento al buio con un altro gay. O almeno era quello che credeva perchè una volta arrivato al luogo di incontro, si è trovato accerchiato da un gruppo di skinhead che lo hanno picchiato, ferendolo. Questi casi di cronaca omofoba hanno dato una luce del tutto diversa dall'immagine che si aveva attribuito a Fiume. Da città gayfriendly e assolutamente tollerante rischia ora di diventare la città croata più pericolosa per la vita sociale gay.

Foto | Tabbouleh Breath

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