Countee Cullen e Harold Jackman, un amore nato ad Harlem

Il suo nome è indissolubilmente legato al periodo d'oro di Harlem. A quei suoi bellissimi versi trafitti dalla bellezza e dalla divisione razziale.

Countee Cullen

La nascita di Countee Cullen (1903-1946), uno dei grandi poeti, della celebre Harlem Renaissance è avvolta dal mistero. Abbandonato dalla madre ancora in fasce, il piccolo Cullen venne probabilmente cresciuto dalla nonna paterna. Una donna coraggiosa e volitiva conosciuta dai più come Mrs Porter. Fu del resto proprio lei a portare il nipote ad Harlem che, in quegli anni, si stava apprestando a vivere una rinascita artistica senza eguali.

Studente brillantissimo e poeta di squisito talento, Countee Cullen si impose ben presto come una delle grandi personalità del celebre movimento. Figura centrale della cultura americana sia come poeta che critico letterario, l’artista scrisse giovanissimo versi memorabili come Heritage e Incident in cui celebrava la bellezza nera e stigmatizzava senza mezzi termini l’odio razziale. Fu del resto proprio la bellezza mozzafiato del giovane Harold Jackman (l’uomo più bello di Harlem, così almeno veniva chiamato da tutti l’aitante insegnante) ad imprigionare lungamente il cuore del poeta. Un amore che non solo suscitò voci e pettegolezzi, ma alimentò anche diverse storie ed aneddoti sui più famosi giornali letterari del periodo. Oggi, dopo la morte dei due protagonisti, lettere e diari sono stati raccolti nella Cullen -Jackman collection. Un desiderio espresso da Harold Jackman poco prima di morire nel 1961.

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