In Uganda la legge contro l’omosessualità potrebbe essere discussa a porte chiuse

Diversi politici ugandesi vogliono approvare la legge contro l’omosessualità ma non vogliono perdere il sostegno economico dell’Occidente per i loro progetti. Quindi propongono di votare a porte chiuse, così nessuno saprà mai chi è stato favorevole alla norma.

L’Uganda stralcia la pena di morte dal disegno di legge che persegue l’omosessualità

Secondo il giornale ugandese The Observer, alcuni deputati di quel Paese hanno mostrato la loro preoccupazione per il fatto che la loro posizione favorevole al progetto di legge che vuole inasprire le pene contro l’omosessualità sia conosciuta anche fuori dei confini dell’Uganda, visto che questo potrebbe portare alla perdita del sostegno economico a vari progetti da parte dei paesi occidentali. Per questo motivo hanno chiesto che le discussioni parlamentari avvengano a porte chiuse, sì che quanto si dice in Aula per far approvare questa legge non esca fuori.

Sebbene si sentano appoggiati dalla popolazione ugandese (che, secondo loro, è in grande maggioranza favorevole all’approvazione della legge omofoba), i deputati ugandesi ben sanno che molti paesi – come Europa e Stati Uniti d’America – hanno fortemente condannato quella norma considerandola una gravissima violazione dei diritti umani. Ci sono stati anche governi, come quello canadese, che hanno finanziato vari gruppi che lottano perché il progetto di legge non giunga a termine.

La posizione di vari politici ugandesi è molto pragmatica: siamo a favore della legge, ma meglio discuterne a porte chiuse così non si saprà mai chi è favorevole e in questo modo i fondi per vari progetti ci arrivano lo stesso. Afferma un deputato (che ha preferito rimanere anonimo):

Abbiamo diversi progetti finanziati da persone esterne e, allo stesso tempo, non vogliamo essere fraintesi dai nostri elettori. Meglio quindi osservare il silenzio per non essere inclusi in nessuna lista nera.

Insomma si cerca di salvare capra e cavoli.

Ricordiamo che il progetto di legge di cui stiamo parlando prevede l’ergastolo per le persone che hanno relazioni omosessuali e pene anche per quelle persone, oppure organizzazioni, che difendono i diritti delle persone lgbt. Inoltre è prevista la pena di morte per quegli omosessuali sieropositivi che abbiano relazioni sessuali o quando si stabilisce che c’è stata violenza. Alcune informazioni assicuravano che la pena capitale fosse stata divelta dalla normativa, ma, nella realtà dei fatti, continua a essere presente nella bozza del progetto di legge.

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