Per Michael Reagan le nozze gay portano all’incostituzionalità di leggi basate sulla moralità

Michael Reagan, figlio adottivo del presidente Ronald, si scaglia apertamente contro le nozze gay invitando le varie confessioni religiose a essere più incisive in questa battaglia.

Per Michael Reagan le nozze gay portano all’incostituzionalità di leggi basate sulla pubblica moralità

Michael Reagan (figlio adottivo del presidente USA Ronald Reagan e della sua prima moglie Jane Wyman – la perfida Angela Channing di Falcon Crest) è anche un opinionista politico fortemente contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso. In un articolo pubblicato su Ironton Tribune esorta le confessioni religiose a inasprire la battaglia contro il matrimonio ugualitario la cui legalizzazione sarebbe l’inizio di un cammino pericolosissimo verso la legalizzazione di “altre relazioni” come la poligamia o la zoofilia (mai che gli omofobi dicano qualcosa di nuovo…!)

Michael Reagan parte da una serie di domande:

Dove diamine stanno le chiese di fronte alla legalizzazione del matrimonio gay? Dove stanno i protestanti, gli ebrei e i cattolici? Hanno perso la loro lingua, i loro cuori e la loro volontà? Dov’è l’indignazione morale? Perché non ci sono migliaia di nostri pastori, sacerdoti e rabbini che gridano dai loro pulpiti? Perché non portano i loro fedeli nelle strade per protestare in massa? Che fanno i vescovi quando non stanno in televisione a difendere l’istituzione del matrimonio come unione tra un uomo e una donna?

Poi nota:

Come i direttori delle banche, troppo codardi per affrontare la prepotenza del governo federale di Washington, o i capi delle società energetiche della California che non protestano contro i versi socialisti a Sacramento [capitale della California, ndr], le chiese si rannicchiano impaurite.

Quindi paventa scenari apocalittici:

In ultima analisi qui vogliono cambiare la cultura di un intero paese, il che condurrà inevitabilmente a insegnare ai nostri figli nelle scuole pubbliche che il matrimonio gay è un’alternativa perfettamente normale, senz’alcuna differenza rispetto al matrimonio tradizionale. Si tratta, inoltre, di un percorso molto sdrucciolevole che condurrà a relazioni alternative e all’incostituzionalità di qualunque legge basata sulla moralità. Pensate alla poligamia, alla zoofilia e forse anche all’omicidio.

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