Obama proclama giugno mese dell’orgoglio lesbico, gay, bisessuale e transgender

Il presidente degli Stati Uniti d'Americ, Barack Obama

Direttamente dal sito della Casa Bianca riportiamo una nostra traduzione dell'atto con cui il presidente USA Barack Obama ha proclamato il mese di giugno 2009 come mese dell’orgoglio lesbico, gay, bisessuale e transgender. L'atto porta la data del 1 giugno 2009.

Quarant’anni fa i proprietari e i sostenitori dello Stonewall Inn di New York prestarono resistenza alle molestie della polizia diventate troppo frequenti per i membri della comunità LGBT. A partire da questa resistenza in America nasce il movimento per i diritti LGBT. Durante il mese dell’orgoglio LGBT commemoriamo gli eventi del giugno 1969 e ci impegniamo a conferire uguale giustizia dinanzi alla legge per gli americani LGBT.

Gli americani LGBT hanno contribuito e contribuiscono tutt’oggi, con grande impegno e senza sosta, al rafforzamento del tessuto della società americana. Ci sono persone affermate in ogni campo professionale, tra cui l’arte e gli affari. Gli americani LGBT hanno mobilitato la nazione per rispondere all’epidemia interna di HIV/AIDS e hanno giocato un ruolo fondamentale nel tentare di risolvere questo problema.

Grazie in non piccola parte alla determinazione e alla dedizione del movimento per i diritti LGBT, numerosi LGBT americani possono oggi condurre una vita alla luce del giorno. Sono fiero di essere il primo presidente ad aver portato in Senato candidati LGBT nei primi cento giorni del mandato. Costoro rappresentano le caratteristiche migliori che noi cerchiamo nelle nostre amministrazioni – sia nella Casa Bianca che nelle Agenzie Federali – e tutti gli impiegati apertamente LGBT stanno portando avanti il loro compito professionalmente.

Il movimento per i diritti LGBT ha ottenuto grandi vittorie, ma molto lavoro dev’essere ancora svolto. I giovani LGBT devono sentirsi al sicuro e devono poter studiare senza la paura di molestie, e alle famiglie LGBT così anche come agli anziani dev’essere garantita una vita dignitosa e rispettata.

La mia amministrazione appoggia un gran numero di iniziative proposte dalla comunità LGBT. A livello internazionale abbiamo sostenuto la depenalizzazione dell’omosessualità in tutto il mondo presso le Nazioni Unite e anche qui, all’interno, continua il mio sostegno per tutte quelle iniziative che garantiscano parità di diritti agli americani LGBT: supportiamo le unioni civili, i diritti federali per le coppie, ci battiamo contro la discriminazione sul lavoro e a favore delle adozioni, speriamo nella fine del Don’t Ask Don’t Tell in modo da rafforzare la nostre Forze Armate e la nostra sicurezza nazionale. Ci impegniamo anche a combattere l’epidemia di HIV/AIDS sia tentando di ridurre il numero di infezioni HIV che garantendo cure e servizi a persone sieropositive negli Stati Uniti.

Tali questioni non riguardano solamente la comunità LGBT bensì l’intera nazione. Fino a quando la promessa di giustizia per tutti rimane inevasa, allora tutti gli americani ne saranno vittime. Se lavoriamo insieme per portare avanti i principi sui quali la nostra nazione è fondata ogni americano ne trarrà beneficio. Durante il mese dell’orgoglio LGBT, mi rivolgo alla comunità LGBT, al Congresso e al popolo americano per lavorare insieme e promuovere uguali diritti per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale o identità di genere.

Pertanto io, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, in virtù dell’autorità di cui sono investito dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo il mese di giugno 2009 come il mese dell’orgoglio lesbico, gay, bisessuale e transgender e invito il popolo degli Stati Uniti a rigettare le discriminazioni e il pregiudizio ovunque esistano.

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