Un bacio è il mio ultimo desiderio

Nel cortometraggio “Un ultimo desiderio” un uomo attende di essere giustiziato dinanzi a un plotone di fucilazione. Il suo ultimo desiderio prima di morire è quello di ricevere un bacio. E nel posto in cui si trovano ci sono solo uomini.

Siamo abituati a vedere nei film, nelle serie televisive e anche nelle soap opera fucilazioni che sono più o meno simili: un condannato e vari soldati che devono ucciderlo. Prima dell’esecuzione si offre al condannato a morte la possibilità di esprimere l’ultimo desiderio che, generalmente, consiste nel pronunciare alcune parole o nel chiedere una sigaretta (poi c’era anche uno spot con Massimo Lopez che chiedeva una telefonata, ma eravamo nei tempi in cui i cellulari non si conoscevano…)

Il regista argentino Marco Berger ha interpretato con il suo stile particolare questi momenti drammatici nel cortometraggio Un ultimo desiderio (corto che risale al 2008). Il condannato a morte, interpretato da Manuel Vignau, aspetta di essere fucilato dal plotone di esecuzione. Il suo ultimo desiderio è quello di ricevere un bacio. Ma ci sono solo uomini nei pressi. Si estrae quindi a sorte e viene scelto un soldato (interpretato da Lucas Ferraro). Splendido, a mio modo di vedere, il gioco di sguardi, di silenzi, come anche lodevole la scelta di far vedere poco o niente se non di riflesso attraverso gli occhi di chi guarda.

La coppia che è durata solo pochissimi secondi in questo cortometraggio torna poi anche in un altro imperdibile film di Berger dal titolo Plan B.

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