Aurelio Mancuso (Arcigay): "Coppie gay andate a votare mano nella mano"

Forse ha ragione il presidente nazionale di Arcigay e forse hanno ragione i miei diversi amici che nelle infervorate discussioni serali, credono che l'Italia berlusconiana è oramai diventata un grande reality show, tutta quella insulsagine prodotta e proposta dalle nostre televisioni dove improbabili concorrenti si scannano e diventano famosi a causa della loro ignoranza.

Hanno ragione a dire che a pochi giorni dal voto europeo, in Italia si discute di papi e mami (sia chiaro, la questione ha la sua rilevanza nazionale) ma nessun candidato ci parla di Europa e men che meno di una Europa dei diritti. Stiamo mandando a Strasburgo e a Bruxelles nomi forgiati a misura di partito e dei comandamenti di partito. E' vero, ci sono anche i candidati GLBT, nomi belli che sapranno lavorare alacremente per le diverse cause omosessuali e, indubbiamente vanno sostenuti. C'é però che in Italia, nonostante onorevoli e senatori GLBT che vanno e vengono, non abbiamo avuto uno straccio di diritto minimo, vale per i singoli come per le coppie omoparentali.

Arcigay, in un Comunicato stampa odierno dice che "le famiglie italiane sono abbandonate a loro stesse: fanno fatica a superare questa profonda crisi economica, e sono bisfrattate da una politica che fa solo imbarazzanti proclami". Morale: è necessario il matrimonio civile per tutti e tutte.

La questione matrimoniale tra persone dello stesso sesso, Arcigay, la sente dopo un periodo transitorio dopo che, speranzosa, pensava di avere dal centrosinistra una legge simile al Pacs francese. Finito l'idillio, anche perché in quel centrosinistra esistevano ed esistono persone della statura della Binetti Paola, ora si chiede il matrimonio civile. Dice Mancuso: «Ampliare i diritti non toglie niente a nessuno e aiuta una maggiore stabilità ed armonia sociale. Arcigay rilancia il tema della parità come essenziale per il superamento di odiose discriminazioni e per una concreta giustizia sociale». Da quel che so e conosco, anche GayLib, l'altra organizzazione GLBT italiana di centrodestra chiede la medesima cosa e credo che questo potrebbe aiutare una lotta comune.

Il presidente di Arcigay, chiede ai partiti una risposta semplice e chiara sulla richiesta di essere considerati cittadini uguali agli altri. Certo, sarebbe utile a noi, a voi e agli altri, se qualcuno tra voi che leggete, riesca a raccontare il rapporto di coppia, cosa significa per lui e se vorrebbero il matrimonio o una legge come quella francese. E cosa ne pensano delle adozioni alle coppie gay. E poi, per chi pensate di votare?

Sempre sul voto europeo, Arcigay, lancia una bella proposta che farò mia: compiere un piccolo gesto a sostegno del riconoscimento di tutti gli amori, recandosi ai seggi elettorali mano nella mano col proprio partner o amico. Sì, la cosa mi piace parecchio e voglio proprio vedere le facce che faranno i presenti. Non mancherò di raccontarvelo.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: