Il presidente del Gambia non vuole gay nel suo stato

Yahya Jammeh, presidente del Gambia, ha invitato le persone omosessuali a non visitare il suo paese se non si vogliono “pentire di essere nate”. Inoltre ha definito l’omosessualità come diabolica, contraria a Dio, all’umanità e alla civiltà in genere.

Il presidente del Gambia non vuole gay nel suo stato

In occasione dell’apertura del Parlamento del Gambia, alla presenza di vari diplomatici, il presidente Yahya Jammeh ha annunciato, tra le altre cose, la possibile fine della moratoria sulla pena di morte visto che c’è stato un forte aumento di omicidi. Inoltre ha lanciato una sorta di crociata contro gli omosessuali.

L’omosessualità è contro l’umanità. Non ho mai visto un pollo o un pavone omosessuali… Se qualcuno sarà riconosciuto reo di omosessualità in questo paese, non avremo misericordia per lui. Lo metteremo nell’ala femminile delle prigioni.

Yahya Jammeh, evidentemente, non prende in considerazione l’omosessualità femminile. Comunque ha continuato:

Vogliamo che la popolazione cresca. Devono esserci bambini in questo paese. L’omosessualità o contro Dio, contro l’umanità e contro la civiltà. Gli omosessuali non sono benvenuti in Gambia. Se li catturiamo, si pentiranno di essere nati. Permettere l’omosessualità significa permettere i diritti satanici. Non permetteremo mai la presenza di omosessuali sul nostro suolo.

Non sono queste le prime affermazioni di Yahya Jammeh in merito. Nel 2008 minacciò di decapitare tutti gli omosessuali che non avrebbero lasciato il paese (e dopo l'ultimatum fece mettere in carcere una coppia di gay spagnoli che si trovavano in Gambia). Nel 2009 rivolse un appello all’Esercito perché non permettesse atti omosessuali tra le sue file (arrivò a sostenere che gay e lesbiche dovessero finire al rogo) e anche allora definì diabolica l’omosessualità. Nel 2012 affermava che i diritti delle persone omosessuali non possono essere ritenuti diritti umani.

In Gambia le relazioni omosessuali sono punite con la detenzione fino a quattordici anni. A differenza di quel che accade in altri stati, la pena è comune tanto per gli uomini quanto per le donne: nel 2005, infatti, il paese ha aggiornato il proprio Codice Penale per poter includere anche le punizioni per le lesbiche.

Via | Dos Manzanas

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