In Francia manifestazioni sempre più violente contro le nozze gay

Si respira aria di guerriglia in Francia per via delle opposizioni sempre più violente al matrimonio gay.

Manifestazione antigay Parigi 24 marzo 2013

C’è molta preoccupazione nelle associazioni francesi di difesa dei diritti lgbt per la crescita dell’aggressività che sta montando in seno al movimento contro il matrimonio ugualitario. Negli ultimi giorni ci sono stati diversi scontri di varia gravità che hanno visto protagonisti quanti si oppongono alla legge sul matrimonio per tutti. Destinatari delle proteste sono stati Erwann Binet, relatore del progetto di legge, e la ministra della giustizia Christiane Taubira.

Nei giorni scorsi Erwann Binet, deputato socialista del dipartimento dell’Isère (regione del Rodano-Alpi) e relatore del ddl sulle nozze gay nell’Assemblea Nazionale, stava preparandosi per una conferenza sul matrimonio per tutti nell’Università di Versailles-Saint-Quentin-en-Yvelines. Al momento della discussione, un gruppo di oppositori del progetto di legge ha fatto irruzione nell’aula con striscioni contro i diritti LGBT e al grido di “Fuori Binet!” e anche “Noi siamo il popolo!”. Per via delle forti grida il dibattito non ha potuto avere luogo ed è dovuta intervenire la polizia per accompagnare il deputato in un luogo sicuro.

Binet ha spiegato che la conferenza era una delle tante che lui tiene nelle varie università, anche dinanzi a un pubblico che si oppone al disegno di legge, ma finora la discussione era rimasta sempre nell’ambito del rispetto reciproco e anche se in alcuni casi è diventata molto accesa, mai ha impedito il dibattito. Erwann Binet ha stigmatizzato il comportamento di quanti hanno fatto irruzione, qualificandoli come

persone che si sentono legittimate a decidere per gli altri quello che è bene e quello che non lo è.

In un secondo momento si è saputo che il gruppo di manifestati era coordinato da Mathieu Colombani, delegato locale del partito cristiano-democratico nonché responsabili delle manifestazioni di quanti si oppongono al matrimonio per tutti. La presente del partito, Christine Boutin, ha dichiarato di essere a conoscenza di tale irruzione, di essersi dissociata e di aver avvertito Binet, anche se poi ha chiosato:

Binet saprà così quello che succederà da ora in poi.

Non è questa la prima azione violenta degli oppositori delle nozze gay nei confronti di Binet: egli stesso ha detto di aver ricevuto lettere minatori, una minaccia di morte e due pacchi contentini escrementi.

Contestata la ministra della giustizia

Contestazioni ci sono state anche per la ministra della Giustizia, Christiane Taubira. La ministra, infatti, si trovava in un teatro di Lione quando un gruppo di circa trecento manifestanti si sono riuniti all’esterno scandendo slogan come “Vattene Taubira” oppure “Tutti siamo figli di eterosessuali”. I manifestanti hanno cercato di impedire il passaggio della macchina della ministra, tanto che è dovuta intervenire la polizia con il lancio di lacrimogeni. Sono stati effettuati anche degli arresti. L’atto è stato poi rivendicato via twitter da un gruppo che si è definito come “giovani nazionalisti”.

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