Fritz Haarmann, il vampiro di Hannover

Dietro quel nome così apparentemente comune e tranquillo, si nasconde in verità una scia di efferati delitti. Una serie quasi infinita di sparizioni e ritrovamenti raccapriccianti nella acque del fiume di Hannover.

Fritz Haarman

Le cronache di quegli anni (1918-1924) ci raccontano l'orrore che l'arresto di Fritz Haarmann, un uomo di trentacinque anni che fino a quel momento aveva vissuto ai margini della società, rubando dove e come poteva, suscitò in una Germania che stentava a riprendersi dopo la disastrosa sconfitta patita nella Grande Guerra.

Accusato di avere brutalmente violentato e ucciso almeno ventiquattro giovani (di solito abbordati in stazione e poi condotti nel suo sordido appartamento), l'uomo venne condannato a morte e giustiziato, mentre il suo giovane amante, Hans Grans, dopo una prima pesantissima sentenza per aver incitato, almeno in un paio di casi, Haarman all'omicidio se la cavò con una pena più mite, grazie a una lettera con cui il compagno riuscì a scagionarlo.

La pena di morte del vampiro di Hannover (così lo avevano soprannominato i giornali tedeschi per quella sua abitudine di mordere ferocemente le sue vittime sul collo) venne eseguita il 15 aprile del 1925.

  • shares
  • Mail