Una strategia europea contro le discriminazioni omofobe

Alcuni stralci della lettera che Elsa Fornero, Joelle Milquet e Najat Vallaud-Belkacem hanno pubblicato su Libération in cui parlano della lotta europea all’omofobia.

Bandiera gay

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della lettera congiunta che Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Joelle Milquet, ministro belga dell’Interno e per le Pari Opportunità e Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei Diritti delle donne e portavoce del Governo francese hanno pubblicato su Libération in occasione della conferenza sui diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali tenutasi a Parigi.

Grazie al lavoro dell’Arcigay, la lettera è stata pubblicata anche in italiano. In essa leggiamo:

Nessuno può ignorare che nella maggior parte dei paesi del mondo per un omosessuale è pericoloso essere se stesso. Per due uomini o due donne è pericoloso tenersi per mano in pubblico. Gli omosessuali sono ancora perseguitati e repressi come fossero malati o criminali, in spregio alla dignità degli esseri umani che abbiamo posto all’inizio della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Le differenze di cultura o di tradizioni non sono una giustificazione in caso di violazione dei diritti dell’uomo. Tali diritti non accettano alcun compromesso. L’omofobia rappresenta una violenza per tutta la società, poiché essa impedisce rapporti liberi ed eguali fra gli individui, siano essi omosessuali o eterosessuali.

Tre sono i pilastri che vengono individuati per combattere l’omofobia:


  1. definizione e applicazione di strategie nazionali di lotta contro l’omofobia: “La lotta contro l’omofobia deve diventare una politica di pieno diritto dei governi moderni. Noi ci impegneremo a tale scopo”;

  2. impegno europeo: “Vogliamo adottare una nuova legislazione europea contro l’omofobia per avere un quadro giuridico più efficace. Vogliamo vivere in uno spazio europeo, nel quale i diritti delle persone siano effettivamente garantiti, qualunque sia il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere”;

  3. coordinamento delle azioni su un piano multilaterale, in particolare nel quadro delle Nazioni Unite: “Se vuoi andar veloce, vai da solo, ma se vuoi andare lontano, vai in compagnia”, dice un proverbio francese. Contro l’omofobia noi vogliamo andare lontano.

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