Divergenti: ci siamo fatti raccontare il festival del cinema trans

Si è appena concluso a Bologna Divergenti, festival del cinema trans che vi avevamo prontamente presentato e al quale vi avevamo invitato a presenziare.

Abbiamo pensato di intervistare gli organizzatori per farci raccontare come è andata questa seconda edizione. Abbiamo quindi scambiato riflessioni e opinioni con Porpora Marcasciano del M.I.T. (Movimento d'Identità Transessuale). Ecco cosa ne è uscito fuori.

Come avete rintracciato i film a tematica trans per il festival?
I film li troviamo attraverso i circuiti dei vari festival specifici che ci sono nel mondo e anche per le segnalazioni che arrivano al MIT che essendo un'associazione trans riceve le news. Inoltre Luki Massa (una delle organizzatrici, ndr) è un'esperta di cinema e sa dove andare a cercare.

Quali i film più interessanti che consigli ai nostri lettori?
Senz'altro Giorgio/a, storia di una voce di G.F Landricina, la storia di Giorgia O.Bryan. Papers Dolls di Button Niyar sulla comunità trans filippina immigrata in Israele. Chan di Chumi sulla condizione trans in Pakistan. Bombardeira sulla stessa questione in Brasile, con l'occhio puntato sull'uso del silicone. Ma questi sono solo alcuni.

Che tipo di pubblico ha il festival Divergenti?
Come l'anno scorso alla prima l'affluenza è alta e in sala la gente resta anche in piedi... ma la prima di solito la diamo gratuitamente. Le altre sere la sala si riempie alle 22, l'orario di massimo accesso, mentre a quella delle 20 è piena a metà. Il pubblico è rappresentato fondamentalmente da addetti ai lavoro, studenti, GLT tra i quali tantissime lesbiche.... pochi gay. La presenza di più lesbiche e donne mette in evidenza un maggiore interesse sociale e intellettuale di queste a differenze di gay e trans. E' un pubblico intellettuale, attento.

Con quale spirito organizzate questo festival e come vi ha accolto la città?
In noi c'è una grandissima emozione e soprattutto un grande orgoglio di riuscire a mettere su con poche risorse un festival
del genere. La città, e per città intendo la Bologna dei giovani degli studenti del volontariato, della politica, ci accoglie sempre benissimo.

Ci sarà anche una III edizione?
Ci sarà anche la terza, la quarta... perchè diventerà una rassegna fissa e nel 2011 per l'Europride di Roma il Festival si svolgerà nella capitale.

A livello giuridico in Italia i/le trans a che punto sono rispetto ai fratelli gay/lesbo?
Paradossalmente si potrebbe asserire che sono più avvantaggiate perchè hanno una legge, la 164, che le riconosce anche se in parte e non completamente, mentre lesbiche e gay non hanno ancora nulla di scritto e di ufficiale. Chiaro che questo non significa che la vita delle persone trans sia migliore, tutt'altro... perché, essendo le più visibili, pagano maggiormente il prezzo del pregiudizio e della trans/omofobia.

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