Prossima fermata stazione Giovanni Paolo II

Le associazioni laiche romane, aderenti alla Consulta per la LIBERTA' DI PENSIERO E LA LAICITA' DELLE ISTITUZIONI del comune di Roma, sono in fermento per la decisione presa da Walter Veltroni di intitolare a Giovanni Paolo II la Stazione Termini.

Poco dopo la morte del Santo Padre venne lanciata questa proposta. Nonostante fossero i giorni più “caldi” di quello che si trasformò nell’evento mediatico e collettivo più importante del nuovo millennio (per alcuni aspetti anche più forte dell’11 settembre) la proposta non riscosse grandi consensi, neppure tra i cittadini cattolici.

Le associazioni vedono nella decisione di Veltroni, Sindaco della Capitale d’Italia,

l’ennesimo attacco al carattere laico delle istituzioni e la negazione del pluralismo culturale, politico e religioso della società contemporanea italiana.

Le associazioni contestano anche la tempistica in cui tale decisione, di non poco conto, è stata annunciata.

La Consulta per la LIBERTA' DI PENSIERO E LA LAICITA' DELLE ISTITUZIONI, istituita dal Comune di Roma, non è stata nemmeno consultata in materia. La formalizzazione del nuovo nome della Stazione Termini di Roma è avvenuta il 23 dicembre scorso, all’insaputa del grande pubblico, mentre era in corso uno sciopero dei mezzi di informazione.

La decisione del Sindaco ha portato alla fuoriuscita dalla Consulta alcune associazioni: Associazione Italialaica.it, Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno", Associazione Società laica e plurale. C.R.I.D.E.S. EKEDEA Fondazione Critica liberale.

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