Relazioni: il valore del tradimento

coppia_gay Diciamolo apertamente: una relazione non è sempre rosea. Ci sono momenti alti, altri bassi; si litiga spesso per cose di poco conto e a volte si fa la gara ad essere orgogliosi e a non chiedere scusa per primi. Insomma, ci vuole anche impegno, costanza e voglia di costruire qualcosa. Bisogna essere abbastanza forti e uniti da poter superare problemi o nell'evitare di recriminare qualcosa al proprio compagno. I motivi di discussioni in alcuni casi sono banali, in altri più gravi. E' una montagna russa ad occhi bendati. I motivi che conducono una coppia alla crisi o alla fine della storia sono molteplici, ma oggi mi voglio concentrare su quello che forse è il timore o ciò che noi tutti temiamo all'interno di una relazione: il tradimento.

Ciò può avvenire nei rapporti etero, gay, in qualsiasi caso, senza distinzione. E in ogni circostanza, quando lo si riceve, fa male. Nelle mie relazioni precedenti serie, sono stato tradito due volte. Non mi vergogno ad ammetterlo, non ne faccio un vanto ma siccome tiro fuori l'argomento e ognuno parla di sè, non vedo perchè nascondermi dietro al "no comment". Nel primo caso la storia era iniziata da qualche mese e il mio ex aveva baciato un tizio mentre era in vacanza una settimana. Quando me l'ha detto sono rimasto molto ferito, più che altro perchè avevo idealizzato forse lui e le cose che mi raccontava. Sembrava vantarsi di una sua correttezza, del suo essere sempre sincero e rispettoso... e poi aveva baciato un altro. Molti diranno " E' solo un bacio, cosa vuoi che sia" ma per me, alla mia prima esperienza, era stato molto duro tornare con i piedi per terra. La relazione è continuata comunque per un altro anno, con l'ammissione da parte sua di quello che aveva fatto e il mio perdono.

Nell'altro caso, il tradimento era stato molto più "violento". Mi ero ritrovato ad essere messo da parte da lui, incerto nel voler continuare ancora la relazione ( iniziata da quasi un anno), se darsi alla pazza gioia o se fidanzarsi con una ragazza. Aveva trent'anni circa ed io era la sua prima esperienza gay. Mi ha tradito ( con un ragazzo) durante una pausa di riflessione richiesta da lui e quando siamo tornati insieme, nel riavvicinarci, ha baciato un altro, davanti a me, nel locale in cui eravamo andati a ballare insieme. Inutile dire che la nostra storia non si è conclusa in maniera pacifica.

Nel secondo caso, la sofferenza, forse per la gravità e l'intensità del gesto ( sia l'andare a letto sia il baciare qualcuno davanti a te), mi ha lasciato cicatrici molto più durature. Per molti mesi non sono riuscito a fidarmi, cercavo una storia ma mi allontanavo e a volte nemmeno avevo intenzione di rimettermi in gioco. Il tradimento maggiore in entrambi i casi, oltre all'azione concreta, era stata verso i progetti che dicevamo di avere, alle parole, alle promesse che ci eravamo detti. Era come se, successivamente, accanto a me non ci fossero più le persone che avevo conosciuto ma due estranei, ai quali avevo affidato qualcosa e mi era stata sbriciolata. In un caso anche davanti agli occhi.

E voi, che ne pensate del tradimento? Vi è mai successo di tradire o di essere traditi? Avete perdonato o, in caso dovesse succedere ( facendo gli scongiuri), conoscendovi, sareste in grado di andare avanti?

Foto | VolaVale

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