Grecia: annullati due matrimoni gay

Due sposi maschiettiQuel giorno di giugno 2008 era stato salutato come una nuova alba per la Grecia da parte del movimento omosessuale greco: approfittando, infatti, di un vuoto legislativo che non definisce specificatamente come uomo e donna gli sposi, due coppie, una maschile e una femminile, si unirono in matrimonio. Le due coppie erano riuscite a far celebrare il loro matrimonio dal sindaco della piccola isola di Tilos nell'Egeo. Ovviamente, apriti cielo: un vescovo ortodosso aveva parlato di coppie umanoidi, il governo aveva subito dichiarate illegittime le nozze e un procuratore aveva richiesto l'annullamento che è arrivato ieri. Tra gli sposi figurava la esponente dell'Unione greca di gay e lesbiche (Olke) Evangelia Vlami che ha dichiarato:

"Purtroppo non conosciamo ancora le motivazioni della sentenza. Ma qualunque siano, il punto essenziale è che la decisione del tribunale non tutela i nostri diritti".

L'avvocato delle due coppie ha annunciato che presenterà appello e Evangelia Vlami si è detta pronta a portare la vicenda fin davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo.

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