Usa: matrimoni gay, per la prima volta i Sì superano i No


Gli americani stanno subendo in pieno l' "effetto Obama"? Sulle questioni fino a poco tempo fa più controverse - i temi sociali o temi etici, come preferisce chiamarli qualcuno - la maggioranza si sta spostando piano piano su posizioni più aperte e liberali, mentre i conservatori sembrano perdere terreno.

È il caso del matrimonio gay, che per la prima volta nella storia dei sondaggi americani è approvato dalla maggioranza del campione, secondo una rilevazione della Abc/Washington Post. Il 49% degli intervistati dice Sì al diritto di sposarsi per le coppie gay, mentre il 46% risponde No: nel 2006 i Sì erano al 36% e i No al 58%.

In pochi anni, quindi, l'idea del matrimonio gay si è fatta notevolmente strada nelle teste degli americani, anche grazie - è probabile - a quegli stati che lo hanno già introdotto, nei quali non è stata registrata nessuna calamità né sciagura. C'è un altro dato, però, che mi sorprende e che ci differenzia dall'America: alla domanda se "è favorevole all'idea di permettere alle coppie gay di adottare bambini" il 53% dice di sì, contro il 40% di no.

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