GayTags: la collana gay delle 18etrenta edizioni

GayTags: la collana gay delle edizioni 18:30Nell'ottica della casa editrice 18etrenta i Tags sono racconti molto brevi, di sedici pagine, con formato A5 e dal costo di solo 2 euro. Fra i vari Tags c'è anche la collana GayTags che viene così presentata:

In questo preciso momento nel mondo molti gay, uomini o donne, vengono ancora discriminati, picchiati, derisi o emarginati. In ogni angolo del pianeta qualcuno di loro soffre per affermare il diritto a essere ciò che è: normale. Normalmente omosessuale.

Chiacchieriamo con Roberta Lepri, curatrice della collana GayTags.

Quale è il leitmotiv dei GayTags?
18etrentaedizioni è interessata alla letteratura quando è legata ad un'attualità negata o poco visibile. Questo ci porta in modo “naturale” a storie di confine, che parlano di mafia, politica, morti bianche, abusi di potere. La letteratura gay, che parla di gay ed è scritta per noi da scrittori emergenti ed eccellenti, rientra tra questi temi attuali. C'è urgenza di parlare del mondo dei gay proprio perché tutto pare più semplice di un tempo, più “vivibile”. Si rischia così di non parlarne più per niente. Le cose sono cambiate solo in parte, invece. Esiste il sommerso, ed è la violenza che i gay subiscono a scuola, nei posti di lavoro, per strada. Noi non ci dimentichiamo che ci sono paesi in cui l'omosessualità viene punita con la pena di morte! 18etrentaedizioni vuole che l'omosessualità abbia una voce chiara tramite una scrittura di grande livello. La normale omosessualità, quindi, più che un leitmotiv, è qualcosa a cui tendere. Come la felicità.

Sperate che un giorno non ci sia più bisogno di una collana a tematica gay: quindi andate contro il vostro interesse...
Il nostro interesse è fare buona letteratura, che trasmetta idee intelligenti con uno stile di alto livello. Tra i nostri racconti ci sarà sempre spazio per quelli che abbiano queste caratteristiche, di qualsiasi argomento trattino... ma dedicare una collana a una singola esigenza significa trovarla veramente urgente. L'urgenza gay deriva dal sommerso della loro emarginazione. Ribadisco perciò che saremmo più contenti di avere gay normalmente omosessuali, considerati così dal resto del mondo, e fare a meno di una collana che li riguardasse in modo specifico.

Quali sono i criteri in base ai quali selezionate i testi per la vostra collana GayTags?
Gli stessi degli altri Tags: stile innovativo, capacità di sorprendere anche con argomenti quotidiani, curiosità, senso dell'attualità. Solo che in questo caso i racconti devono parlare del mondo omosessuale.

Parlando più in generale, come vedi la letteratura gay italiana?
Alcuni tra i più grandi pensatori e letterati italiani erano gay, basti pensare a Penna, Tondelli e Pasolini. Hanno pagato con l'emarginazione e la vita il loro genio. Ci piace pensare che esistano in Italia scrittori del livello di Leavitt o White. Se ci sono, li troveremo e li faremo scrivere.

Per concludere: ci parli un po' della casa editrice 18etrenta e del suo nome particolare?
Siamo due soci: Roberta Lepri e Giorgio “Fil” D'Amato. Scrittori, vincitori di alcuni premi letterari, ci siamo accorti che esistono bravissimi autori sconosciuti. Stanchi di quello che (non) offriva il mercato editoriale ci siamo detti “Una casa editrice nostra, facciamo scrivere chi vogliamo noi, perché no?”... Sì, ma quando?... Dopo il lavoro che ci procura il prosciutto! Così Giorgio aveva proposto 18.00edizioni (ma io lavoro fino alle 18.30…)

  • shares
  • Mail