Buona primavera in salsa queer con Maledetta primavera di Loretta Goggi

Il 21 marzo inizia la primavera: come non salutarla con quel cult queer che è Maledetta primavera di Loretta Goggi? Ve la proponiamo nella rivisitazione di Gennaro Cosmo Parlato.

Oggi inizia la primavera (non entriamo nel dettaglio di equinozi e altre scadenze celesti di vario genere). Alla sola parola primavera molti gay si illuminano in volto per via e ricordano l’intramontabile Maledetta primavera di quella grande icona gay che è Loretta Goggi.

Scrivemmo su Queerblog in occasione di un compleanno della sempre giovane Loretta Goggi:

Come tante altre icone gay, anche Loretta sa di avere un pubblico “diverso” che la ama per le sue prese di posizione verso le coppie di fatto, che canta le sue canzoni parodiandole in mille maniere con i volti inceronati di drag queen. È così che il brano Maledetta Primavera, arrivato secondo al Festival di Sanremo 1981, diventa Maledetta parrucchiera cantato a squarciagola persino nei Gay Pride. Del brano dice: “Con Maledetta Primavera mi presi anche una soddisfazione anche verso chi diceva che sapevo fare solo la showgirl e le imitazioni. E il tempo mi ha dato ragione: oggi la Siae l’ha inserita tra le 100 canzoni italiane evergreen di tutti i tempi.”

Non è vera primavera queer se non si ascolta la canzone della Goggi. Noi ve la proponiamo nella favolosa interpretazione di Gennaro Cosmo Parlato, che a proposito di Loretta Goggi afferma:

Adesso molte - e molti - si definiscono soubrette, ma non sanno cantare, né ballare, né recitare, al massimo hanno fatto il Grande Fratello. Le soubrette che intendo io sono Loretta Goggi, Delia Scala, ecc. Anche i politici oggi si atteggiano a soubrette in televisione. Il soubrettismo impera in Italia.

Allora buona primavera a tutte e tutti, con un sorriso.

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