Eyre de Lanux, l'americana che arredò Parigi

Le sue stoffe déco ed i suoi arredi laccati rubarono il fiato ai parigini che se ne contesero il talento. La sua stella di donna acuta e mondana brillò alta nei salotti letterari dell'epoca.

Eyre de Lanux

Grazie al matrimonio con un diplomatico francese con la passione per la scrittura, l’americana Eyre de Lanux (1894-1996) iniziò a frequentare l’ambiente letterario di Parigi allora animato da nomi leggendari come André Gide, Bernard Berenson ed Ernest Hemingway. Sollecitata da questi incontri e con alle spalle serissimi studi artistici, la giovane artista in erba cominciò a creare, senza perdere tempo, arredi laccati e stoffe così squisitamente déco da diventare in pochi mesi l’ossessione di tutta l’alta società parigina.

Fu proprio qui tra le alte sfere della Ville Lumière che l'americana incontrò la sua amante più celebre, l’onnipresente e quasi onnipotente Natalie Barney di cui tanto abbiamo parlato. Una relazione che alcuni biografi liquidano come una semplice avventura, ma che altri dichiarano lunga ed importante. Fatto sta che le due donne, una volta terminata la relazione, rimasero comunque legate per la vita.

Dopo la morte del marito nel 1955, la de Lanux decise tuttavia di rientrare in patria, dove iniziò una proficua collaborazione con Harper’s Bazaar. Non paga, l’americana che aveva conquistato Parigi, ballato follemente con Hemingway ed arredato le case de la crème de la crème, iniziò una nuova carriera come scrittrice ed illustratrice per l’infanzia. Il successo fu, anche in questo caso, immediato.

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