Senegal, la Corte d'appello salva gli attivisti gay

Niente carcere per i 9 attivisti gay senegalesi, che erano stati arrestati il 19 dicembre 2008 per sodomia e condannati in primo grado a 8 anni di carcere, un record anche per lo stato africano.

Come vi avevamo anticipato, i legali dei nove imputati hanno contestato non il merito della legge, ma le procedure di arresto e l'irregolarità delle prove: le denunce infatti erano tutte anonime e gli arrestati non erano stati presi in flagrante.

La Corte d'appello di Dakar ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha quindi ristabilito un minimo di legalità, ma in Africa attualmente i gay e le lesbiche sono sotto attacco e in particolare le organizzazioni per i diritti civili e per la lotta all'Aids sono nel mirino, sia nei paesi islamici - come il Senegal - sia in quelli cristiani, come l'Uganda. Le religioni organizzate sono pronte a stipulare una tregua quando si tratta di combattere nemici comuni: i diritti civili, la modernità e la libertà sessuale.

Foto | Ajamu

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