Iraq: il premier Al Maliki sotto accusa per i gay uccisi


Le associazioni che promuovono i diritti umani pretendono dal premier iracheno una presa di posizione chiara contro gli omicidi anti-gay che si stanno moltiplicando nel paese, dove le persone omosessuali sono molto più in pericolo adesso rispetto ai tempi di Saddam Hussein.

Amnesty International ha scritto una lettera aperta a Nouri-al-Maliki, chiedendogli un intervento immediato e accusando le autorità irachene di coprire gli omicidi e la persecuzione dei gay, mentre lasciano campo libero alle autorità religiose e ai loro proclami di odio.

Secondo un'inchiesta del New York Times, spesso sono le famiglie stesse delle vittime a dare il via alle punizioni, spesso mortali, al punto che genitori e fratelli dei gay uccisi il più delle volte non chiedono indietro nemmeno i cadaveri e non sporgono denuncia.

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