Usa: insulti anti-gay, si impicca un ragazzino 11enne

Un'altra vittima dell'omofobia si aggiunge alla lista delle persone morte o uccise per l'odio di alcuni verso le persone gay, lesbiche, bisex o trans. Carl Walker-Hoover aveva 11 anni - ne avrebbe compiuti 12 il 17 aprile - e frequentava il sesto anno della scuola primaria a Springfield in Massachusetts.

Qualche giorno fa, il 6 aprile, la madre Sirdeaner lo ha trovato in casa impiccato con una corda: Carl non sopportava più gli insulti a sfondo anti-gay cui quotidianamente lo sottoponevano alcuni compagni di scuola. Sin da settembre la madre chiamava i responsabili della scuola per chiedere un intervento degli insegnanti, ma evidentemente non ha ottenuto successo.

Secondo il Glesen - Gay, Lesbian and Straight Education Network - è il quarto suicidio di un ragazzino di scuola media dall'inizio dell'anno: questo tipo di persecuzioni, per altro, non colpiscono solo i ragazzi che si dichiarano gay, ma prendono di mira anche chi è solo "sospettato" di essere meno virile o più effeminato degli altri.

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