Per Obama è incostituzionale il no dei singoli stati alle nozze gay

Per Obama è incostituzionale il no dei singoli Stati alle nozze gay

In un’intervista alla tv ABC, Barack Obama, oltre a ribadire la propria posizione a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha compiuto un passo in avanti affermando che ritiene incostituzionale il divieto delle nozze gay, incostituzionalità che non riguarda solo il livello federale ma anche quello dei singoli stati.

Alla domanda se la legge sul matrimonio ugualitario debba essere una competenza dei singoli stati, Obama risponde che tradizionalmente è un argomento che riguarda gli stati, ma aggiunge anche che considera la lotta contro la discriminazione uno dei valori fondamentali del suo paese che trova eco anche nella Costituzione. Secondo questa argomentazione, quindi, il presidente degli Stati Uniti d’America ritiene che il contesto giuridico della questione va trovato nella discriminazione storia di gay e lesbiche.

Obama ha lanciato anche un appello perché i tribunali rivedano i singoli casi in accordo al cosiddetto heightened/strict scrutiny, termine proprio del sistema costituzionale statunitense secondo il quale la deliberazione non deve basarsi solo in un mero argomento razionale, ma anche nell’analisi del conflitto tra i supposti interessi legittimi del Governo federale (che potrebbero giustificare l’esistenza di disposizioni discriminatorie) e i principi costituzionali.

“Se gli stati non hanno una giustificazione valida” per vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, Obama ritiene che tale divieto alla fine è incostituzionale.

Credo che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare. Questa è la posizione che figura nelle relazioni presentate alla Corte Suprema.

Via | Dos Manzanas
Foto | Getty

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