Tempo di crisi: e se le associazioni gay...

Soldi: ce ne sono sempre menoÈ tempo di crisi. Lo sentiamo tutti i giorni, da tutti i mezzi di comunicazione, in tutte le salse possibili. Si cerca di organizzarsi per superare questi momenti. Così, per fare un esempio, mentre il Corriere propone 45 piccole idee scaccia-crisi, la Conferenza Episcopale Italiana, sempre per esempio, lancia un fondo di "garanzia" e solidarietà, basato su una grande colletta a livello nazionale.

Nel leggere la notizia della CEI, ci siamo detti con il mio compagno: “E se le associazioni gay creassero un fondo di solidarietà per i gay in difficoltà?” Sempre per fare un esempio, potrebbe essere un tot delle tessere dell'Arcigay oppure un tot degli introiti del Muccassassina, per continuare a fare esempi. Forse un “comitato” eletto tra i membri delle associazioni aderenti potrebbe gestire il tutto e stabilire i criteri in base ai quali distribuire tale denaro.

A quanto mi risulta, ma potrei anche sbagliare, non esiste un fondo del genere in Italia. Abbiamo solo le agevolazioni per il mutuo per la casa della banca BHW ma poi, se si vede bene, tale mutuo la banca lo concederebbe solo se si è iscritti all'Arcigay. In alcuni comuni c'è la possibilità di accedere alle case popolari come coppia gay e nel 2005 Nichi Vendola, proponendo il riconoscimento della coppie di fatto, ha aperto la strada ai finanziamenti della Regione Puglia alle coppie gay. Negli USA la General Motors, la Ford e la Chrysler hanno da tempo riconosciuto l'estensione dell'assistenza sanitaria ai partner degli impiegati gay.

Quello che, però, qui si propone è una sorta di fondo di “emergenza” realizzato da noi e dalle associazioni che ci rappresentano: oltre ad un indubbio valore immediato, potrebbe anche essere il segnale forte che esistiamo al di là del Pride o delle polemiche che, bene o male, ci vedono coinvolti come “categoria”.

Se da un lato siamo sempre stati visti come persone che possono spendere di più, dall'altro ci sono studi recenti che dimostrano come la popolazione gay sia a rischio povertà.

Che ne pensate, dunque, della proposta di un fondo per i gay? È fattibile? Oppure le associazioni glbtqqi italiane esistono solo per contrastarsi fra di loro?

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: