Cassazione: anche la relazione gay è tradimento

Il tradimento uccide l'amoreLa Cassazione, con la sentenza 7207, ha confermato la separazione con addebito a carico di un marito, Pierino P,. che aveva tradito la moglie con il commesso del suo negozio di restauratore. Pertanto il marito dovrà versare alla ex moglie, Anna Maria G., cinquecento euro al mese di mantenimento. L'ex marito ha sempre sostenuto che la relazione omosessuale non è paragonabile a un tradimento vero e proprio (certi gay fanno più male che bene alla nostra causa...). La Suprema corte ha, così, convalidato il verdetto emesso dalla Corte d'appello di Ancona nel 2005, che diceva:

“Anche la relazione omosessuale del marito costituisce violazione dell'obbligo di fedeltà e motivo di addebito a carico del coniuge che vi è incorso, a meno che quest'ultimo provi che la pratica omosessuale è dovuta ad una condizione morbosa di tipo psico-patologico tale da impedirgli la prosecuzione di una normale attività sessuale con l'altro coniuge e da rendergli nel contempo ineluttabile quella concretamente seguita”.

Anzi, da piazza Cavour fanno delle significative aggiunte:

“proprio tale relazione aveva compromesso il matrimonio nonché la possibilità di prosecuzione della convivenza, anche perché P.P. era andato a convivere con l'altro uomo, lasciando la casa coniugale”.

Quella “condizione morbosa di tipo psico-patologico” della sentenza di Ancona mi fa un po' paura, ad essere sincero...

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