Lech Wałęsa non intende chiedere scusa alla comunità gay

Lech Walesa non chiede scusa ai gay

Lech Wałęsa non ha intenzione di chiedere scusa alla comunità lgbt per le sue affermazioni fuori luogo che hanno sollevato polemiche non solo in Polonia ma in tutto il mondo. Il Premio Nobel per la Pace 1983 ha così dichiarato alla stampa polacca:

Non chiederò scusa a nessuno. Tutto quello che volevo dire è che le minoranze non debbono imporre la propria visione alle maggioranze. Sono stanco che ci si vanti della propria diversità.

Le parole incriminate

Come ricorderete qualche giorno fa Lech Wałęsa aveva sostenuto che i parlamentari apertamente lgbt dovrebbero sedere non in ultima fila, ma addirittura dietro un muro. E poi, lui che è stato leader indiscusso di Solidarność, primo sindacato libero del mondo comunista, si è scagliato contro le minoranze e contro la lotta per la parità dei diritti:

La società in tutti i contesti, si suddivide in maniera proporzionale a seconda della rappresentatività. Noi rispettiamo la maggioranza, e la democrazia. È la maggioranza che ha costruito la democrazia che appartiene alla maggioranza. E tutto quello che abbiamo non è altro che una minoranza che cammina sulla testa della maggioranza. Non voglio che questa minoranza, con la quale non sono d’accordo, ma che tollero e capisco, possa manifestare per strada, facendo voltare la testa ai miei figli. Io sono della vecchia scuola e non penso di cambiare. Comprendo che ci sono persone diverse, con diversi orientamenti e che hanno diritto alla loro identità, ma mi auguro non cambino l’ordine stabilito da secoli.

Foto | Getty

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: