Un'altra trans uccisa e mutilata in Turchia

Forse non si può parlare di "ondata di violenza contro i/le trans", ma è un dato di fatto che in dieci giorni due transessuali sono state uccise in Turchia. L'ultimo caso - segnalato dal quotidiano laico Radikal - è avvenuto a Bursa, nel Nord-ovest dello stato.

I particolari sono molto crudi e macabri e li lasciamo alla seconda parte del post, in modo che li legga solo chi pensa di non esserne turbato. In ogni caso il corpo della vittima - una trans male to female, fra i 30 e i 35 anni - è stato ritrovato in un cassonetto dell'immondizia. Il 10 marzo, a Istanbul, era stata ritrovata massacrata in casa propria Ebru Soykan, 28 anni, una transessuale turca impegnata con il gruppo Lambda Istanbul nella difesa dei diritti dei gay, delle lesbiche e dei transgender.

Quanto alla vittima di Bursa, i suoi assassini l'hanno decapitata e mutilata del pene; poi hanno infierito con un coltello sul seno artificiale. La polizia sta ancora cercando la sua testa, ma è chiara la matrice transfobica di questo delitto così efferato.

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