Biella: insulti omofobici contro il presidente dell'Arcigay

Adriano Guala, nella foto qui a fianco, è il presidente del circolo Arcigay Eurialo e Niso, di Biella. Negli ultimi giorni è stato, suo malgrado, protagonista di un grave caso di discriminazione e di omofobia, finora solo verbale, che potrebbe coinvolgere addirittura una giornalista del quotidiano La Stampa.

Sabato 14 marzo, sul quotidiano locale La Provincia di Biella, era stato pubblicato un intervento di Guala, che raccontava la situazione difficile in cui si trova la fabbrica Zegna Baruffa di Vallemosso, dove egli lavora come operaio.

Pochi giorni dopo da un computer dalla redazione locale della “Stampa”, quello della giornalista Paola Guabello, è partita un'email - indirizzata per sbaglio anche allo stesso Guala e probabilmente rivolta all’azienda - in cui l'operaio veniva insultato: “Questo è un cupio, bastardo e comunista. Se fossi in te lo metterei in cima alla lista dei primi da licenziare”.

Per chi non fosse piemontese, come il sottoscritto, "cupio" significa busone, culattone, checcha, omosessuale passivo, come ci spiega dottamente Giovanni Dall'Orto. Il direttore del quotidiano che ha pubblicato l'intervento, invece, viene definito solo "un bastardo". La giornalista, subito dopo l'invio dell'email, ha scritto a Guala spiegando di non sapere come sia potuto partire quel messaggio dal suo pc e che comunque non ne era lei l'autrice.

In ogni caso non ci sono dubbi che l'email provenga dalla redazione della Stampa, che fino ad oggi a quanto risulta non ha porto in alcun modo le proprie scuse ad Adriano Guala. Noi di Queerblog, intanto, gli esprimiamo la nostra solidarietà e promettiamo che daremo ampio risalto a questa vicenda.

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