The fag hag o l'amica dei gay

Copertina del libro The fag hag di Massimiliano De Giovanni e Giulio Macaione“Le fag hag sono i grilli parlanti dei ragazzi gay, le amiche con le quali confrontarsi e dalle quali trarre sostegno. Sono figure fragili e forti allo stesso tempo, materne e un po’ iperprotettive, possessive e gelose ma assolutamente insostituibili”. Così ci dice Giulio Macaione, autore, insieme a Massimiliano De Giovanni del libro The fag hag (Edizioni Kappa, 2008). La storia ruota attorno a due protagonisti: Sonia, la fag hag che lavora per un'agenzia di grafica, e il suo migliore amico Thomas, un bel ragazzo che ha una serie di uomini fuori della porta ma non ha una relazione fissa. Insieme ad altri amici decidono di fare un viaggio a Mykonos e…

Giulio ci racconta come è nato questo libro e ci aiuta ad approfondire la figura della fag hag.

Su Facebook si è aperta una discussione sulla tipologia delle fag hag. Un utente, Vincenzo, ha scritto: “La frociarola deve essere etero, prosperosa, formosa, tanta. A volte le vedi, enormi, tante, opulente... sono delle frociarole che non sanno di esserlo...” Che ne pensi?
Penso che lo stereotipo della fag hag "enorme, tanta e opulenta" sia ormai superato. Oggi una fag hag può essere carina e attraente, ma "scegliere" il mondo gay semplicemente perché vi si rispecchia maggiormente, perché trova negli amici gay la comprensione e la complicità che gli uomini etero non possono darle.

Come nasce il vostro libro?
Il libro è nato da un'idea di Massimiliano, che in diversi fumetti si è concentrato su riflessioni riguardo a relazioni e sesso: questa volta, credo che il punto di vista sia un tantino più variegato e, perché no, forse anche più esplicito e per questo più condivisibile. L'idea mi è piaciuta da subito e mi sono affezionato molto ai personaggi, ai quali ho dato anche qualcosa di mio delineandone alcuni aspetti, anche caratteriali, graficamente.

Come si scrive un libro a quattro mani?
Credo che ogni autore e ogni editore abbia un modo proprio di affrontare un lavoro a quattro mani. Nel nostro caso si è trattato di una stretta collaborazione fatta di frequenti confronti. Era la prima volta che lavoravamo insieme (per me era anche la prima volta che disegnavo su testi di qualcun altro), ma dopo aver preso confidenza con i personaggi e la storia abbiamo iniziato ad influenzarci reciprocamente. Anche dal punto di vista pratico, le sceneggiature di Massimiliano mi hanno dato una libertà che probabilmente con altri sceneggiatori non avrei avuto: ho avuto la possibilità di aggiungere molto di mio, in caso contrario probabilmente mi sarei sentito solo una "mano in prestito" ed il lavoro non mi sarebbe risultato piacevole come è stato. La stesura di The fag hag è stata per me una crescita, e credo che questo sia percepibile anche leggendolo: dalle prime alle ultime pagine del libro, sono cambiato.

Perché la scelta di parlare delle varie Grace Adler tramite una graphic novel?
Il rapporto tra una fag hag ed il proprio amico gay è molto intenso e sicuramente offre spunti di riflessione interessanti. Raccontando di relazioni si può variare tra un'infinità di tematiche e situazioni. The fag hag racconta del mondo gay dal punto di vista non solo degli omosessuali, ma anche da quello di una ragazza etero, sfuggendo agli stereotipi comuni e analizzando invece argomenti che riguardano tutti, etero e omosessuali.

A quando il sequel? Ci sarà, vero?
La storia si chiude in maniera aperta, quindi un sequel arriverà... Io stesso sono curioso di sapere quali saranno le evoluzioni delle relazioni tra i personaggi e che scelte questi faranno. Nel frattempo lavoreremo ancora insieme ad altri progetti...

Massimiliano De Giovanni - Giulio Macaione
The fag hag
Kappa Edizioni 2008
pagine 89 - euro 12,00

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