Appuntamenti al buio: nobili intenzioni per serate di bidoni

appuntamento_brindisi_Ho sempre odiato gli appuntamenti al buio. Di solito organizzati da amici, forse impietositi nel vederti sempre gironzolare come un'anima in pena e senza una 'fissa dimora'.

Iniziano a voler combinare questi incontri che hanno il successo di un arrosto di maiale ad una cena di vegetariani. Da subito, quando cominciano a parlarti di questa persona che non conosci, la descrizione parte sempre con un inquietante: "E' molto simpatico! " In te iniziano a suonare tutti gli allarmi possibili e immaginabili. Di solito il termine "simpatico" tende a mascherare qualche piccolo difetto, come " Ha gli occhi che si mandano a fanculo uno con l'altro" oppure " Ha il sorriso di una scacchiera della dama". Tenti di indagare con un elegante e signorile: "Ma... fisicamente? " E le risposte che, di solito, ti vengono date sono: "E' carino" oppure " Ha il suo fascino, può piacere! "E il tuo sensore d'allarme risuona. E ti ricordi che nel mondo qualcuno colleziona pitoni in casa e pure li definirebbe "carini".

Mentre il " può piacere" ti rammenta che anche Botero ha scelto modelli di donne che lui poteva aver gradito... La maggior parte delle volte, gli appuntamenti poi raggiungono alte vette di imbarazzo. Di solito si è seduti ad un tavolo, mentre ti ritrovi a giocare con la cannuccia del cocktail. E ti guardi intorno sperando di non incontrare qualcuno che ti conosca. La serata assume gradazioni di interesse pari a quelle che proveresti durante un documentario sulla vita dei piccioni albini muschiati.

Anni fa ho avuto un appuntamento al buio con un uomo di trentasei anni. Ho avuto la brillante idea di incontrarlo per una pizza. Era un insegnante di liceo piuttosto noioso e l'argomento per cui mi sono emozionato di più nel corso della serata è stato lo scoprire che da quando ho terminato la scuola hanno cambiato il colore dei registri.

Continuava imperterrito a raccontare eccitanti aneddoti accaduti ( " Non mi sono lasciato impietosire e l'ho comunque interrogato") . Io iniziavo a spezzettare il pane e sbriciolare i grissini, costruendo capanne e alberi sulla tovaglia, annuendo. Al termine della cena ho finto una telefonata e ho raggiunto la mia amica.

Avendo capito via sms come era andata la serata, aveva già estratto dal freezer una bottiglia di mirto. Inutile dire che non ci siamo più sentiti dopo quella serata. Inutile aggiungere che ho depennato dalla mia lista l'opzione " usciamo a cena per un appuntamento al buio". Ma sono certo di non aver parlato di nulla di nuovo o che non sia accaduto anche a voi...

Foto | _fabrizio_

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